Gazzetta di Reggio

Reggio

teneggi (confcooperative) sul sant’anna 

«Avete chiuso l’unica sala parto “non fumatori” che avevamo»

CASTELNOVO MONTI. Non c’è solo la situazione tragica registrata a Pavullo nel Frignano a tenere vivo il dibattito sui punti nascita in Appennino. Un interessante intervento arriva dal direttore di...

1 MINUTI DI LETTURA





CASTELNOVO MONTI. Non c’è solo la situazione tragica registrata a Pavullo nel Frignano a tenere vivo il dibattito sui punti nascita in Appennino. Un interessante intervento arriva dal direttore di Confcooperative, Giovanni Teneggi, il quale pone l’attenzione su un altro aspetto di grande attualità.

«In questi giorni – afferma Teneggi – ho la strana convinzione che a Reggio Emilia almeno il 10% dei genitori, ovunque abitino, sceglierebbero per i propri figli di respirare aria, nei primi giorni di vita, invece che Pm10. Forse addirittura pagherebbero per farlo. Basterebbe chiederglielo con domande ben poste: preferisce che suo figlio nasca in sala parto fumatori o “non fumatori?". Come quando si va a pranzo».

«Se uno su dieci rispondesse bene, diciamo con buonsenso, questa possibilità sarebbe aperta anche per gli altri nove – prosegue il direttore di Confcooperative – e il servizio sanitario sarebbe per tutti migliore. Ho la strana sensazione che in questi giorni, ma ormai tutti i giorni dell'anno, anche da Parma e da Modena sceglierebbero volentieri questa emozione, e forse sarebbero addirittura più di 500 i nati respirando aria in Emilia Romagna».

«Ma i medici – conclude Teneggi – non lo permettono, e hanno chiuso l'unica sala parto non fumatori che avevamo».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google