Concime nauseabondo i cittadini chiusi in casa
Viano: protesta a Ca’ Bertacchi per l’impiego di un fertilizzante a base di cellulosa Il sindaco Bedeschi: «Sostanza lecita, ma ho chiesto un parere ad Ausl e Arpae»
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VIANO. Odori fortissimi e molto fastidiosi, così intensi da creare anche qualche malore. Odori prodotti da un concime a base di cellulosa, perfettamente lecito ma decisamente sgradevole da affrontare.
Sono giorni complicati per gli abitanti di Ca’ Bertacchi nel Querciolese, la zona più elevata del territorio di Viano. La scorsa settimana vicino alla località di Cà del Vento sono stati portati diversi camion di fanghi e inerti, concimi a base di cellulosa utilizzati per rafforzare il terreno. La cellulosa permette infatti di potenziare le capacità “fertili” dei campi ed è una risorsa sempre più usata in questo settore. Ha però diverse controindicazioni, in primis un fortissimo impatto a livello olfattivo, tanto che tutta l’applicazione è regolamentata nel dettaglio ed è necessario presentare domande preventive ed essere ammessi all’elenco degli aventi diritto per spanderla sui terreni. E questo è il problema di Cà del Vento e di Cà Bertacchi: i camion hanno portato questa cellulosa, spesso scarti di lavorazione dalle cartiere, in alcuni campi di proprietà di un privato che ha ottenuto tutti i permessi e le certificazioni. Il fastidio è però davvero intensissimo, per un paio di giorni gli abitanti hanno faticato a girare liberamente all’aria o anche solo a tenere la finestra aperta e almeno una persona ha avuto un malore causato dal disagio.
I timori dei residenti sono doppi. Al problema olfattivo si uniscono anche le paure sui materiali scaricati, nonostante le spiegazioni e la rassicurazioni fornite.
Ieri si sono attivati anche i carabinieri forestali su richiesta del sindaco di Viano Giorgio Bedeschi. «Ho chiamato la forestale e mi rivolgerò all’Arpae e all’Ausl per avere ulteriori chiarimenti e valutare bene cosa si possa fare. Abbiamo ricevuto diverse segnalazioni e come amministrazione ci siamo mossi, a me interessa prima di tutto la salute e la qualità della vita dei miei cittadini, ho già parlato anche col proprietario dei campi», racconta Bedeschi.
«Abbiamo fatto qualche verifica, l’utilizzo della cellulosa è permesso e regolamentato in certi periodi dell’anno, questo è chiaro. Un conto però è che sia legale, un altro discorso è l’impatto che ha sulla qualità della vita delle persone, gli odori in questi giorni sono stati davvero molto intensi e molto fastidiosi, voglio parlare con tuttil per avere il quadro definitivo e poi vedremo cosa si può fare». (adr.ar.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Sono giorni complicati per gli abitanti di Ca’ Bertacchi nel Querciolese, la zona più elevata del territorio di Viano. La scorsa settimana vicino alla località di Cà del Vento sono stati portati diversi camion di fanghi e inerti, concimi a base di cellulosa utilizzati per rafforzare il terreno. La cellulosa permette infatti di potenziare le capacità “fertili” dei campi ed è una risorsa sempre più usata in questo settore. Ha però diverse controindicazioni, in primis un fortissimo impatto a livello olfattivo, tanto che tutta l’applicazione è regolamentata nel dettaglio ed è necessario presentare domande preventive ed essere ammessi all’elenco degli aventi diritto per spanderla sui terreni. E questo è il problema di Cà del Vento e di Cà Bertacchi: i camion hanno portato questa cellulosa, spesso scarti di lavorazione dalle cartiere, in alcuni campi di proprietà di un privato che ha ottenuto tutti i permessi e le certificazioni. Il fastidio è però davvero intensissimo, per un paio di giorni gli abitanti hanno faticato a girare liberamente all’aria o anche solo a tenere la finestra aperta e almeno una persona ha avuto un malore causato dal disagio.
I timori dei residenti sono doppi. Al problema olfattivo si uniscono anche le paure sui materiali scaricati, nonostante le spiegazioni e la rassicurazioni fornite.
Ieri si sono attivati anche i carabinieri forestali su richiesta del sindaco di Viano Giorgio Bedeschi. «Ho chiamato la forestale e mi rivolgerò all’Arpae e all’Ausl per avere ulteriori chiarimenti e valutare bene cosa si possa fare. Abbiamo ricevuto diverse segnalazioni e come amministrazione ci siamo mossi, a me interessa prima di tutto la salute e la qualità della vita dei miei cittadini, ho già parlato anche col proprietario dei campi», racconta Bedeschi.
«Abbiamo fatto qualche verifica, l’utilizzo della cellulosa è permesso e regolamentato in certi periodi dell’anno, questo è chiaro. Un conto però è che sia legale, un altro discorso è l’impatto che ha sulla qualità della vita delle persone, gli odori in questi giorni sono stati davvero molto intensi e molto fastidiosi, voglio parlare con tuttil per avere il quadro definitivo e poi vedremo cosa si può fare». (adr.ar.)
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