Reggio Emilia,il consiglio comunale non dà la cittadinanza a Calatrava
Bocciata in sala Tricolore la proposta del consigliere Bassi di Forza Italia
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REGGIO EMILIA . Niente cittadinanza onoraria all’archistar Santiago Calatrava, come richiesto invece dal consigliere Claudio Bassi (Forza Italia) nella mozione discussa ieri in sala Tricolore per quasi un’ora, prima di essere respinta. Calatrava si deve accontentare della consegna ufficiale – già avvenuta – del Primo Tricolore. Due soli i voti a favore della proposta di fare di Calatrava un cittadino onorario della nostra città: Bassi alla fine ha convinto solo Saccardi (Pd), mentre Manghi (sempre del Pd) si è astenuta. Tutti gli altri gruppi (Pd, M5S, Alleanza Civica, Gruppo Misto, Mdp e Si) hanno espresso 23 “no” secchi. La motivazione del non voler fare del progettista delle Vele e della Mediopadana un cittadino onorario di Reggio? È in buona sostanza legata al fatto che il rapporto dell’architetto con Reggio è essenzialmente di tipo commerciale ed economico. Ovvero: per la sua opera l’archistar è stato pagato profumatamente, anche se tutti gli intervenuti hanno sottolineato l’importanza e il valore delle opere realizzate e progettate da Calatrava. Opere, come ha sostenuto il consigliere Bassi, «che danno quella riconoscibilità alla nostra città che prima non aveva». Già dalle prime battute si è capito che non era aria per quel riconoscimento che a Reggio dal dopoguerra a oggi è stato assegnato a poco più di una ventina persone. Proprio a questo dato si è richiamato il capogruppo Pd, Andrea Capelli, che ha ricordato come «negli ultimi anni siano stati 4 o 5 le cittadinanze onorarie concesse e come questo riconoscimento sia stato assegnato a uomini e donne più per quello che hanno rappresentato che per quello che hanno fatto». Come avvenuto per Saviano e Di Matteo, che ha chiosato Capelli, «devono ancora ritirarla». Si accontenti della consegna del Primo Tricolore, ha sintetizzato Roberta Pavarini quando è intervenuta a nome del gruppo Pd. Per il M5s, quando si parla di Calatrava l’attenzione va posta anche sui costi sostenuti per le sue opere. Che, nel caso della Tav, sottolineano i consiglieri Bertucci e Vaccari, «hanno superato gli 80 milioni». Un dibattito in cui sono tornate a uscire vecchie polemiche che potrebbero riprendere fiato sull’onda della “suggestione” di realizzare a Reggio un nuovo Politecnico progettato proprio da Calatrava, uscita dall’assemblea di Unindustria, dovesse diventare più concreta. (r.f.)
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