il processo
Spacciava in bici, condannato
Il 32enne era stato inseguito dalla polizia e poi arrestato in un parco
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REGGIO EMILIA. È stato giudicato con rito abbreviato ieri mattina – in tribunale – il tunisino 32enne Hamadi Ajengui (difeso dall’avvocato Federico De Belvis) che pochi giorni or sono era stato arrestato dalla polizia per spaccio di stupefacenti.
Al termine del processo il nordafricano è stato condannato a un anno ed otto mesi di reclusione ed ora è sottoposto all’obbligo di firma in questura a Modena. La vicenda – il 18 ottobre scorso – nasce da un appostamento dei poliziotti dell’antidroga in borghese davanti all’ex ospedale Spallanzani, in viale Umberto I.
Dopo poco hanno notato una cessione fra un giovane nordafricano e un ragazzo italiano. Scoperta la vendita, i poliziotti si sono messi alle calcagna dello spacciatore, fermando al contempo l’acquirente trovato in possesso di una dose di eroina thailandese da 0,8 grammi. Il tunisino ha tentato la fuga in sella alla sua bici, ma ha avuto la pensata che lo ha tradito: nascondersi in un gruppo di suoi connazionali nel parco della Pace, in via Martiri della Bettola. Peccato però che in quel gruppo ci fosse un secondo spacciatore che, visti arrivare di corsa i poliziotti, ha pensato fossero lì per lui e, preso dal panico, ha tentato di liberarsi di un panetto di hascisc gettandolo in terra.
Una mossa che non è sfuggita agli agenti che, bloccato il primo pusher, hanno arrestato anche Ajengui. Trovati nelle tasche dei pantaloni di quest’ultimo 9,3 grammi di eroina thailandese, 0,9 grammi di cocaina e alcune dosi di hashish per un peso di circa 5,4 grammi. Oltre alla droga il tunisino aveva con se anche 135 euro, considerati provento dell’attività di spaccio.
Al termine del processo il nordafricano è stato condannato a un anno ed otto mesi di reclusione ed ora è sottoposto all’obbligo di firma in questura a Modena. La vicenda – il 18 ottobre scorso – nasce da un appostamento dei poliziotti dell’antidroga in borghese davanti all’ex ospedale Spallanzani, in viale Umberto I.
Dopo poco hanno notato una cessione fra un giovane nordafricano e un ragazzo italiano. Scoperta la vendita, i poliziotti si sono messi alle calcagna dello spacciatore, fermando al contempo l’acquirente trovato in possesso di una dose di eroina thailandese da 0,8 grammi. Il tunisino ha tentato la fuga in sella alla sua bici, ma ha avuto la pensata che lo ha tradito: nascondersi in un gruppo di suoi connazionali nel parco della Pace, in via Martiri della Bettola. Peccato però che in quel gruppo ci fosse un secondo spacciatore che, visti arrivare di corsa i poliziotti, ha pensato fossero lì per lui e, preso dal panico, ha tentato di liberarsi di un panetto di hascisc gettandolo in terra.
Una mossa che non è sfuggita agli agenti che, bloccato il primo pusher, hanno arrestato anche Ajengui. Trovati nelle tasche dei pantaloni di quest’ultimo 9,3 grammi di eroina thailandese, 0,9 grammi di cocaina e alcune dosi di hashish per un peso di circa 5,4 grammi. Oltre alla droga il tunisino aveva con se anche 135 euro, considerati provento dell’attività di spaccio.
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