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la lega vuole un cambio di rotta, il m5s chiede chiarezza 

«Venturi faccia un passo indietro sulla chiusura dei punti nascita»

CASTELNOVO MONTI. Dopo la morte del bombo di Pavullo, non si sono fatte attendere le reazioni. Non solo in montagna, ma anche in Regione. Stefano Bargi, consigliere regionale della Lega Nord, ha...

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CASTELNOVO MONTI. Dopo la morte del bombo di Pavullo, non si sono fatte attendere le reazioni. Non solo in montagna, ma anche in Regione. Stefano Bargi, consigliere regionale della Lega Nord, ha presentato una interrogazione in cui esprime «profonda tristezza» e chiede all’assessore Venturi di «fare un passo indietro sulla chiusura dei punti nascita. Purtroppo abbiamo avuto subito la dimostrazione di quanto strutture che garantiscano i servizi di prossimità siano fondamentali: soprattutto in ambito sanitario e in zone, come quelle montane, già penalizzate dalla collocazione geografica e dalle conseguenti difficoltà logistiche». Per questo Bargi chiede a Venturi di «valutare un cambio di rotta sui punti nascite. Sono stati chiusi assecondando presunti standard di sicurezza che solo un determinato numero di parti all’anno garantirebbe. Tuttavia, evidenzio due dati. Primo, l'ospedale di Pavullo ha fatto registrare negli anni una percentuale molto bassa, nettamente inferiore alla media nazionale, di tagli cesarei nel trattamento dei parti; questo sì un inequivocabile parametro di alta qualità dell’offerta sanitaria. Secondo, la tempestività, come noto, è un fattore chiave della medicina d’urgenza: i servizi di prossimità, come quello di Pavullo, sono a maggior ragione indispensabili».

Giulia Gibertoni, consigliere regionale del M5S, ha chiesto una informativa urgente dell’assessore regionale alle politiche per la salute per la seduta, in programma oggi, della commissione “Politiche per la salute e politiche sociali”.

«L’assessore Venturi – afferma Giulia Gibertoni – venga immediatamente in Commissione a chiarire la dinamica e le cause che hanno portato alla morte del neonato di Pavullo. Crediamo sia necessario fare assoluta chiarezza sulla vicenda, sgombrando il campo da quei dubbi che, legittimamente, si stanno facendo largo in queste ore e che connettono il caso alla chiusura del punto nascite di Pavullo».

«La dinamica e le cause della tragedia che ha colpito questa famiglia, a cui esprimiamo la massima vicinanza, devono essere chiarite al più presto – spiega Giulia Gibertoni –. Per questo ci aspettiamo che Venturi venga in Commissione già domani (oggi per chi legge, ndr). I tanti dubbi ci spingono a chiedere un resoconto dettagliato di quanto è accaduto e sapere se si poteva evitare. Su questo chiederemo anche una commissione di indagine amministrativa interna».

In attesa di chiarimenti sulla vicenda, Giulia Gibertoni giudica «premature le dichiarazioni del direttore generale Ausl di Modena, che in circostanze come queste avrebbe dovuto concentrarsi esclusivamente sul cercare di capire l'accaduto e sulle azioni da mettere in campo, perché in futuro situazioni del genere non abbiano a ripetersi. Ci pare che l’attività dei vertici dell’Ausl sia in generale molto concentrata sull’attività comunicativa, mentre i fatti richiederebbero una maggiore riflessione ed analisi prima della comunicazione pubblica».



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