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Droga nella Bassa, i tre imputati chiedono il processo in abbreviato
GUASTALLA – GUALTIERI. . I fratelli Rudy e Marco Mora imputati per un vasto giro di droga nella Bassa Reggiana, hanno chiesto, tramite il loro legale Domenico Noris Bucchi, di essere processati con...
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GUASTALLA – GUALTIERI. . I fratelli Rudy e Marco Mora imputati per un vasto giro di droga nella Bassa Reggiana, hanno chiesto, tramite il loro legale Domenico Noris Bucchi, di essere processati con rito abbreviato, una scelta processuale che consente di ottenere uno sconto di pena di un terzo. Il dibattimento inizierà dunque nella prossima udienza, fissata a dicembre: la sentenza arriverà molto probabilmente nella stessa giornata.
Il terzo imputato il barista gualtierese 40enne Stefano Ragni, difeso dall’avvocato Fabrizio Pancaldi, ha invece chiesto di patteggiare una pena di quattro anni e in subordine il rito abbreviato. Il pm Stefania Pigozzi non ha prestato il consenso al patteggiamento e il giudice si è riservato la decisione nella prossima udienza.
Il parrucchiere gualtierese Rudy Mora, 60enne, è considerato dagli inquirenti la figura chiave dell’indagine, durante la quale sono stati sequestrati ben 13 chili tra cocaina, hascisc e marijuana, oltre a un milione in contanti. Nell’inchiesta è coinvolto anche il fratello 55enne Marco, che ha il solo obbligo di dimora a Gualtieri.
Nel blitz dell’autunno 2016 i carabinieri trovarono, relativamente al parrucchiere Rudy, droga non solo a Guastalla (nella sua casa e nel garage), ma anche a Gualtieri (nel negozio e in un garage). Inoltre gli vengono contestate dal pm Stefania Pigozzi importanti cessioni di cocaina e hascisc a Ragni, mentre al fratello Marco avrebbe venduto coca, hascisc e pure marijuana in quantitativi variabili.
I due fratelli vengono anche accusati di aver nascosto, in un altro garage a Gualtieri, una partita di stupefacenti non indifferente (cocaina, hascisc e marijuana). Al barista Ragni viene contestato il possesso sia di non poca cocaina (oltre 600 grammi) che di hascisc (oltre 800 grammi). Per l’accusa il suo fornitore era Rudy, per poi rivendere gli stupefacenti ad acquirenti non ancora identificati.
In questi mesi Rudy Mora si è chiuso nel silenzio e non ha fornito alcuna collaborazione agli inquirenti. Il risultato è che è ancora dentro dall’autunno scorso e rischia molto a livello di condanna, dato l’ingente quantitativo di droga di cui è stato trovato in possesso.
Non parla perché ha solamente paura, oppure c’è qualcosa d’altro in questo suo comportamento di totale chiusura? Una domanda che si sono posti anche i suoi legali. Ieri gli avvocati Noris Bucchi e Federico Bertani hanno depositato la consulenza psicologica e tossicologica eseguita sul loro assistito. Consulenze effettuate per inquadrare la personalità del parrucchiere e stabilire se sia lui stesso dedito al consumo di droga. Tutti aspetti che saranno discussi nell’udienza di dicembre.
L’operazione che aveva portato l’anno scorso a scoprire il vasto giro di droga nella Bassa ha comportato altri accertamenti. I carabinieri della Compagnia di Guastalla in questi mesi hanno infatti proseguito nelle indaginim che sono ancora in corso.
Il terzo imputato il barista gualtierese 40enne Stefano Ragni, difeso dall’avvocato Fabrizio Pancaldi, ha invece chiesto di patteggiare una pena di quattro anni e in subordine il rito abbreviato. Il pm Stefania Pigozzi non ha prestato il consenso al patteggiamento e il giudice si è riservato la decisione nella prossima udienza.
Il parrucchiere gualtierese Rudy Mora, 60enne, è considerato dagli inquirenti la figura chiave dell’indagine, durante la quale sono stati sequestrati ben 13 chili tra cocaina, hascisc e marijuana, oltre a un milione in contanti. Nell’inchiesta è coinvolto anche il fratello 55enne Marco, che ha il solo obbligo di dimora a Gualtieri.
Nel blitz dell’autunno 2016 i carabinieri trovarono, relativamente al parrucchiere Rudy, droga non solo a Guastalla (nella sua casa e nel garage), ma anche a Gualtieri (nel negozio e in un garage). Inoltre gli vengono contestate dal pm Stefania Pigozzi importanti cessioni di cocaina e hascisc a Ragni, mentre al fratello Marco avrebbe venduto coca, hascisc e pure marijuana in quantitativi variabili.
I due fratelli vengono anche accusati di aver nascosto, in un altro garage a Gualtieri, una partita di stupefacenti non indifferente (cocaina, hascisc e marijuana). Al barista Ragni viene contestato il possesso sia di non poca cocaina (oltre 600 grammi) che di hascisc (oltre 800 grammi). Per l’accusa il suo fornitore era Rudy, per poi rivendere gli stupefacenti ad acquirenti non ancora identificati.
In questi mesi Rudy Mora si è chiuso nel silenzio e non ha fornito alcuna collaborazione agli inquirenti. Il risultato è che è ancora dentro dall’autunno scorso e rischia molto a livello di condanna, dato l’ingente quantitativo di droga di cui è stato trovato in possesso.
Non parla perché ha solamente paura, oppure c’è qualcosa d’altro in questo suo comportamento di totale chiusura? Una domanda che si sono posti anche i suoi legali. Ieri gli avvocati Noris Bucchi e Federico Bertani hanno depositato la consulenza psicologica e tossicologica eseguita sul loro assistito. Consulenze effettuate per inquadrare la personalità del parrucchiere e stabilire se sia lui stesso dedito al consumo di droga. Tutti aspetti che saranno discussi nell’udienza di dicembre.
L’operazione che aveva portato l’anno scorso a scoprire il vasto giro di droga nella Bassa ha comportato altri accertamenti. I carabinieri della Compagnia di Guastalla in questi mesi hanno infatti proseguito nelle indaginim che sono ancora in corso.
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