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«Erano previsti 320 appartamenti ne costruiranno al massimo 115»

«Erano previsti 320 appartamenti ne costruiranno al massimo 115»

Rubiera, il sindaco Cavallaro replica al M5S, che parlava di «cubatura spropositata» nei piano Paduli Sulla nuova sede del consorzio agrario: «Abbiamo proposto alternative, ma non sono parse adatte»

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RUBIERA. «Cubature esorbitanti nel nuovo Psc? Nell’area che citano i 5 Stelle il vecchio piano regolatore comunale prevedeva la realizzazione di 320 appartamenti. Il nuovo Psc (piano strutturale comunale) li ha ridotti a 115 massimo, ampliando invece in modo importante il verde».

Replica partendo dai numeri, il sindaco rubierese Emanuele Cavallaro, parlando del nuovo piano strutturale comunale e delle critiche ricevute dall’opposizione 5 Stelle. I consiglieri pentastellati contestano allo strumento urbanistico un consumo eccessivo di territorio e le modalità di gestione per percorso della sede del nuovo consorzio agrario.

«Innanzitutto, mi fa piacere leggere come anche il M5S apprezzi alcune delle scelte operate col nuovo Psc, immagino a partire dalla cancellazione di Corte Nuova», commenta Cavallaro ricordando l’annullamento dell’enorme progetto residenziale e commerciale Corta Nuova, che sarebbe dovuto sorgere vicino a Fontana occupando 47mila metri quadrati. Il sindaco passa poi alle «cubature esorbitanti» che, secondo i consiglieri del Movimento 5 Stelle, sono presenti nel piano particolareggiato per lo sviluppo dell’area del parco Paduli. Per Cavallaro, ci sarà invece un calo del cemento: «Nell'area che citano, il vecchio Prg prevedeva la realizzazione di 320 appartamenti. Il nuovo Psc li ha ridotti a 115 massimo, ampliando invece in modo importante il verde. In totale, nel nuovo strumento, sono 450 gli alloggi che vengono cancellati, 300mila metri quadrati di territorio urbanizzabile che vengono cancellati, più i 47mila metri quadrati e i 49 appartamenti cancellati a Corte Nuova», precisa il sindaco.

Un altro grande tema al centro dell’attenzione è quella del consorzio agrario da realizzare in un terreno nella periferia Nord del paese.

«Il nuovo Psc – afferma il primo cittadino – recepisce una indicazione della Provincia riportando quel terreno ad agricolo: questo non "vieta" di costruire lì edifici utili all'agricoltura - come possono essere appunto il consorzio, ma come sono anche latterie, cantine sociali o stalle - ma mette quella zona al sicuro da future, anche lontane "trasformazioni" di altro tipo - residenziale, produttivo o altro».

La questione non è ancora chiusa; sul consorzio ci sono raccolte firme e mobilitazioni.

«Proseguiamo il confronto con il consorzio – spiega il sindaco – per individuare possibili soluzioni alternative, che possano essere migliorative per tutti: ad oggi l'amministrazione ha sottoposto alla loro attenzione alcuni contenitori già esistenti, che tuttavia non sono parsi tecnicamente adatti».

Dai 5 Stelle Cavallaro passa poi al centrodestra rubierese e alle loro «osservazioni e anche interventi di forze politiche che chiedevano di rimuovere i vincoli idrogeologici dal territorio». La maggioranza di centrosinistra che appoggia il sindaco ha «respinto questa opzione: prima di tutto, perché si tratta di vincoli sovraordinati; in secondo luogo, perché ridaremo la possibilità di costruire in certe zone solo una volta che gli ingegneri idraulici preposti dei servizi della Regione ci diranno che non c'è nessun pericolo».

I vincoli idrogeologici su terreni e corsi d’acqua «non sono frutto di volontà politiche, ma di tutele della sicurezza collettiva». (adr.ar.)

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