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Il Comune riprogetta il centro con i cittadini e le associazioni

Il Comune riprogetta il centro con i cittadini e le associazioni

CASINA . Sono ormai più di 20 anni che la statale 63, con la costruzione delle nuove gallerie, non passa più attraverso il centro di Casina, ma la conformazione del paese è ancora segnata da quel...

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CASINA . Sono ormai più di 20 anni che la statale 63, con la costruzione delle nuove gallerie, non passa più attraverso il centro di Casina, ma la conformazione del paese è ancora segnata da quel passaggio attorno al quale l’abitato si sviluppò in epoca moderna.

Ora ci sono i presupposti per superare una concezione del centro nata attorno alla statale. Con il castello di Sarzano, la Valle del Tassobbio, le borgate storiche, Casina ha una precisa identità di paese tra collina e montagna, con forti ascendenze legate a Matilde di Canossa. Il tracciato della ex statale 63 però, nel bene e nel male, ne ha condizionato la vita negli anni: per questo il centro oggi vede spazi che sono resi pedonali solo in occasione di eventi particolari, come la Fiera del Parmigiano Reggiano o il tradizionale mercato del sabato.

Ora, per provare a immaginare come potrebbe essere “reimpostato” il centro, è stato attivato un “collaboratorio”: un progetto di collaborazione dal titolo “Piazza Casina, nuove idee partecipate”. Il Comune propone di riqualificare lo spazio antistante al municipio e il centro del capoluogo con la partecipazione attiva, idee e proposte di cittadini e associazioni.

Il primo incontro tecnico per l’avvio di questo progetto si è tenuto lo scorso 19 ottobre nella sala consigliare del Comune. Nei prossimi mesi si svolgeranno altri incontri pubblici con i cittadini e le associazioni.

Spiega il sindaco Stefano Costi: «Per svolgere questo percorso, abbiamo partecipato a un bando regionale per l'erogazione di contributi a sostegno dei processi partecipativi. Tra i 69 progetti presentati, solo 19 sono state le domande ammesse a contributo, e l’unica reggiana finanziata è appunto quella del nostro Comune. Il coordinamento è affidato al Dipartimento di Architettura dell’Università di Parma che, in questo periodo, ha già redatto un’analisi territoriale e di sostenibilità ambientale approfondita. Attività, queste, obbligatorie per progettare i nuovi spazi pubblici».

Aggiungono Grazia Filippi Ferro, assessore alla cultura, scuola, sport e partecipazione, e Tommaso Manfreda, assessore ai lavori pubblici: «Siamo molto contenti della presentazione: il gruppo di progettazione coordinato dai professori Marco Moretto e Barbara Chiesi ha illustrato un primo metaprogetto. Questo è alla base delle attività dei laboratori di partecipazione. Nei prossimi mesi verranno raccolte, tramite incontri, interviste e questionari, le opinioni dei cittadini e del mondo della scuola per sapere cosa pensano dell’iniziativa e si costituirà una consulta delle associazioni. Riqualificare uno spazio pubblico attraverso le molteplici funzioni che esso può avere, culturali, sociali, urbane o educative sulla base delle proposte dei cittadini, può rappresentare un modello di cooperazione, mai effettuato sinora, sostenibile e vantaggioso per l’intera popolazione del nostro Comune».

«Concluderemo il percorso ad aprile del 2018 – proseguono gli assessori Grazia Filippi Ferro e Tommaso Manfreda – con la presentazione ufficiale dell’esito dei “collaboratori”, idee e bisogni espressi dai cittadini». (l.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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