L’avvocato difensore Tria: «Un’asprezza sanzonatoria di cui non ho memoria»
«Un’asprezza sanzionatoria di cui non ho memoria». Così Nicola Tria (nella foto), l’avvocato difensore del georgiano 44enne, rimarcava ieri pomeriggio l’eccezionalità della condanna. «Leggerò la...
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«Un’asprezza sanzionatoria di cui non ho memoria». Così Nicola Tria (nella foto), l’avvocato difensore del georgiano 44enne, rimarcava ieri pomeriggio l’eccezionalità della condanna. «Leggerò la sentenza, che senz’altro appellerò, quando sarà depositata - commenta il legale -. La determinazione della pena, che recepisce le richieste dell’accusa, sia pure legittima, mi pare tuttavia del tutto non equa senza la riduzione per la scelta del rito abbreviato (che assicura uno sconto di un terzo della pena, ndr) la pena infatti è di quattordici anni di reclusione». «La proporzionalità – conclude l’avvocato Tria – deve accompagnare la pena affinché questa possa svolgere davvero la funzione, anche rieducativa, che la nostra Costituzione le assegna (e perché non venga recepita come eccessiva dallo stesso condannato)».
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