Cadelbosco sopra
«La pediatra non sarà sostituita perché nascono pochi bambini»
di Miriam Figliuolo
CADELBOSCO SOPRA. Il direttore del distretto di Reggio Emilia Mirco Pinotti interviene sulla perdita a Cadelbosco Sopra della figura di un pediatra, dopo il trasferimento a Parma della dottoressa...
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CADELBOSCO SOPRA. Il direttore del distretto di Reggio Emilia Mirco Pinotti interviene sulla perdita a Cadelbosco Sopra della figura di un pediatra, dopo il trasferimento a Parma della dottoressa Teresa Petroccione.
«I colleghi che lasciano, o per trasferimento o per pensionamento, di solito vengono sostituiti. Ma in questa zona abbiamo deciso di non farlo in base alla valutazione della specificità di questa zona e, più in generale su un trand purtroppo confermato, che è quello del calo dei nuovi nati», è la spiegazione di Pinotti.
Il calo ha dunque come conseguenza ha quella di fare scendere di una unità il numero dei pediatri di libera scelta al lavoro nella nostra provincia, da 90 a 89.
«Le dottoresse Monica Pallini e Antonietta Stendardo, entrambe con ambulatori in paese, si sono rese disponibili ad accogliere gli ex assistiti della Petroccione che vorranno sceglierle come pediatre per i loro figli – continua Mirco Pinotti –. Inoltre sarà possibile anche scegliere anche tra le due college della Petroccione con ambulatorio a Castelnovo Sotto: le dottoresse Loretta Friggeri e Chiara Gelmetti».
«Il piano nascite – spiega ancora il direttore del distretto di Reggio Emilia – da alcuni anni presenta un calo. A livello provinciale tra il 2011 e il 2016 c’è stato un decremento dei parti del 16%. Inoltre la popolazione pediatrica va dagli 0 ai 14 anni e bisogna considerare anche chi esce da questa fascia, passando ai medici generici».
«L’anno scorso – continua Pinotti –, sempre a livello provinciale, i bimbi usciti da questa fascia al compimento dei 15 anni sono stati 5.300; i nuovi nati invece 4.400, con un saldo negativo di 900 pazienti pediatrici in meno. Praticamente il bacino di utenti di un singolo pediatra».
E infatti fino al trasferimento della dottoressa Petroccione i pediatri a Reggio Emilia erano 90.
Con l’addio della dottoressa di Parma, come conferma Pinotti, la provincia scende ora a 89 pediatri.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
«I colleghi che lasciano, o per trasferimento o per pensionamento, di solito vengono sostituiti. Ma in questa zona abbiamo deciso di non farlo in base alla valutazione della specificità di questa zona e, più in generale su un trand purtroppo confermato, che è quello del calo dei nuovi nati», è la spiegazione di Pinotti.
Il calo ha dunque come conseguenza ha quella di fare scendere di una unità il numero dei pediatri di libera scelta al lavoro nella nostra provincia, da 90 a 89.
«Le dottoresse Monica Pallini e Antonietta Stendardo, entrambe con ambulatori in paese, si sono rese disponibili ad accogliere gli ex assistiti della Petroccione che vorranno sceglierle come pediatre per i loro figli – continua Mirco Pinotti –. Inoltre sarà possibile anche scegliere anche tra le due college della Petroccione con ambulatorio a Castelnovo Sotto: le dottoresse Loretta Friggeri e Chiara Gelmetti».
«Il piano nascite – spiega ancora il direttore del distretto di Reggio Emilia – da alcuni anni presenta un calo. A livello provinciale tra il 2011 e il 2016 c’è stato un decremento dei parti del 16%. Inoltre la popolazione pediatrica va dagli 0 ai 14 anni e bisogna considerare anche chi esce da questa fascia, passando ai medici generici».
«L’anno scorso – continua Pinotti –, sempre a livello provinciale, i bimbi usciti da questa fascia al compimento dei 15 anni sono stati 5.300; i nuovi nati invece 4.400, con un saldo negativo di 900 pazienti pediatrici in meno. Praticamente il bacino di utenti di un singolo pediatra».
E infatti fino al trasferimento della dottoressa Petroccione i pediatri a Reggio Emilia erano 90.
Con l’addio della dottoressa di Parma, come conferma Pinotti, la provincia scende ora a 89 pediatri.
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