Gazzetta di Reggio

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Attentato incendiario all’ortofrutta

di Ambra Prati
Attentato incendiario all’ortofrutta

Un uomo, dopo aver rotto la vetrina, ha gettato liquido infiammabile e un cerino. Un testimone ha dato subito l’allarme

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SANT’ILARIO. Una mano sconosciuta ha cercato di appiccare il fuoco ad un negozio di frutta e verdura di Calerno. Un incendio doloso fallito solo grazie al passaggio casuale di una persona del luogo, che ha colto sul fatto il solitario attentatore, e all’intervento di un altro cittadino che ha imbracciato un estintore, spegnendo prontamente il rogo prima che si diffondesse. Sopra il negozio vi sono numerosi appartamenti. Sul posto è rimasta una mazzetta da muratore, usata per frantumare la vetrata.

Ad essere preso di mira, nella notte di Halloween, è stato il locale “Meri Botti frutta, verdura e gastronomia”, in piazza Carlo Alberto Dalla Chiesa 9, nel portico che circonda lo spiazzo del direzionale Centro Calerno, il cuore della frazione santilariese, dove si trovano le attività principali: il forno Fantuzzi, una parrucchiera, la pizzeria Max.

Martedì alle ore 23 un sessantenne, che stava rincasando a piedi, ha visto un individuo – poi descritto come basso, tarchiato, con una cuffia calata sul viso – che con un martello ha spaccato la vetrata laterale del negozio, aprendo un varco e gettando all’interno un liquido infiammabile ed un cerino.

Il sessantenne, di fronte a questa scena, si è rivolto in dialetto allo sconosciuto: «Mo sa fet? In un negozio di frutta non c’è nulla da rubare». L’uomo ha farfugliato alcune parole incomprensibili, dirà in un secondo tempo il testimone oculare, che ha temuto per un attimo che l’individuo se la potesse prendere con lui. Invece l’attentatore è scappato subito dopo, non senza essersi abbassato nel passare davanti alla telecamera, segnalata e posta ad angolo proprio davanti all’esercizio commerciale. Nel frattempo all’interno del negozio, sul pavimento in legno dietro il balcone, vicino alla vetrata, si sono alzate le fiamme.

Il testimone ha chiamato subito i titolari, molto conosciuti a Calerno, e il 113, ma i primi ad accorrere sono stati i residenti del condominio sopra il negozio. Tra questi, un uomo che ha avuto la prontezza di riflessi di andare a prendere l’estintore dal garage e di spegnere il rogo, prima ancora dell’arrivo di una squadra di vigili del fuoco di Sant’Ilario e di due pattuglie dei carabinieri.

Grazie alla mobilitazione dei residenti, i danni sono stati limitati al massimo: ha preso infatti fuoco solo una piccola porzione del pavimento. Le fiamme hanno annerito le mattonelle e parte della merce esposta.

Sull’accaduto indagano i carabinieri di Sant’Ilario, coordinati dalla Procura reggiana. Al momento il reato ipotizzato è quello di danneggiamento a seguito di incendio.

La proprietaria Meri Botti, 58 anni, esercente “storica”, ha dichiarato di non avere mai ricevuto minacce e di non avere idea di chi possa essere il responsabile di un gesto del genere.

Ieri mattina, giornata festiva con negozi chiusi, la figlia dei titolari dell’ortofrutta si è trattenuta a lungo in caserma, dove sono state raccolte anche le altre testimonianze.

Se dai filmati delle telecamere della zona non pare siano emersi elementi decisivi, nelle mani degli investigatori c’è la mazzetta da muratore rimasta sul posto, ora sotto sequestro da parte dei militari. È probabile che l’attrezzo sia analizzato per cercare eventuali impronte digitali, utili da confrontare con quelle di eventuali sospettati.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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