Eroina nella sella della bici Arrestato un profugo
Un nigeriano fermato in via Sani: nascondeva sette dosi di droga di alta qualità I carabinieri gli hanno sequestrato anche tre telefoni cellulari e 430 euro
2 MINUTI DI LETTURA
REGGIO EMILIA. Girava in zona stazione in bicicletta. Nella sella, però, nascondeva un potentissima varietà di eroina, pronta per essere venduta ai tossicodipendenti del quartiere. Un via vai finito sotto gli occhi dei carabinieri del nucleo operativo, che insieme ai colleghi del Radiomobile, hanno fermato il ciclista, un 25enne nigeriano, da qualche tempo in Italia con permesso di soggiorno per motivi umanitari, arrestandolo per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.
Un arresto avvenuto martedì alle 13.30 in via Sani nei confronti dell’uomo che girava in bici per Reggio, risultato poi essere senza fissa dimora. La pattuglia del Radiomobile stava effettuando un servizio di controllo del territorio in via Sani, zona a ridosso della stazione e notoriamente frequentata da spacciatori e tossicodipendenti, già teatro di altri arresti sempre legati allo spaccio di droga.
Lì i militari hanno notato il ciclista che stava conversando con un ragazzo presumibilmente italiano. Alla vista dei militari lo straniero, in sella alla bicicletta, ha proseguito verso il centro mentre l’altro uomo si è allontanato a piedi verso via Paradisi.
L’atteggiamento sospetto dei due ha indotto i militari a raggiungere e bloccare il giovane in sella alla bicicletta. Il giovane italiano invece è riuscito ad allontanarsi rendendosi così irreperibile.
I militari hanno però capito di aver centrato l’obiettivo. Il nigeriano, infatti, aveva con sè 430 euro in banconote di piccolo taglio mentre nelle tasche aveva ben tre telefoni cellulari.
Non poca roba per un disoccupato, che non è riuscito a dare spiegazioni tangibili facendo proseguire i carabinieri negli accertamenti.
Il contante è stato ritenuto provento dell’attività di spaccio e nei tre telefoni c’erano diverse tracce e contatti con potenziali clienti. Per questo motivo i carabinieri hanno ispezionato la bicicletta rinvenendo sotto la sella un calzino nel quale erano nascoste sette dosi di eroina.
Da via Sani, lo spacciatore è stato così portato al comando provinciale dei carabinieri, in corso Cairoli.
L’uomo è stato quindi arrestato e la droga è stata classificata come eroina “thailandese”, ovvero il tipo di eroina con la percentuale più elevata di principio attivo (a volte oltre il 90%) e per questo a maggior rischio overdose per gli assuntori.
I precedenti in zona sono tantissimi. È di pochi giorni fa una sentenza in primo grado a poco più di un anno dagli arresti, legata a una complessa vicenda che ha scoperchiato oltre 2mila cessioni di droga documentate: cocaina che si muoveva, in treno, lungo la direttrice Milano-Reggio Emilia. Cinque condanne dopo l’operazione dei carabinieri battezzata “Paradise” dal nome della strada base operativa del gruppo, cioè via Paradisi, nella zona della stazione ferroviaria.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Un arresto avvenuto martedì alle 13.30 in via Sani nei confronti dell’uomo che girava in bici per Reggio, risultato poi essere senza fissa dimora. La pattuglia del Radiomobile stava effettuando un servizio di controllo del territorio in via Sani, zona a ridosso della stazione e notoriamente frequentata da spacciatori e tossicodipendenti, già teatro di altri arresti sempre legati allo spaccio di droga.
Lì i militari hanno notato il ciclista che stava conversando con un ragazzo presumibilmente italiano. Alla vista dei militari lo straniero, in sella alla bicicletta, ha proseguito verso il centro mentre l’altro uomo si è allontanato a piedi verso via Paradisi.
L’atteggiamento sospetto dei due ha indotto i militari a raggiungere e bloccare il giovane in sella alla bicicletta. Il giovane italiano invece è riuscito ad allontanarsi rendendosi così irreperibile.
I militari hanno però capito di aver centrato l’obiettivo. Il nigeriano, infatti, aveva con sè 430 euro in banconote di piccolo taglio mentre nelle tasche aveva ben tre telefoni cellulari.
Non poca roba per un disoccupato, che non è riuscito a dare spiegazioni tangibili facendo proseguire i carabinieri negli accertamenti.
Il contante è stato ritenuto provento dell’attività di spaccio e nei tre telefoni c’erano diverse tracce e contatti con potenziali clienti. Per questo motivo i carabinieri hanno ispezionato la bicicletta rinvenendo sotto la sella un calzino nel quale erano nascoste sette dosi di eroina.
Da via Sani, lo spacciatore è stato così portato al comando provinciale dei carabinieri, in corso Cairoli.
L’uomo è stato quindi arrestato e la droga è stata classificata come eroina “thailandese”, ovvero il tipo di eroina con la percentuale più elevata di principio attivo (a volte oltre il 90%) e per questo a maggior rischio overdose per gli assuntori.
I precedenti in zona sono tantissimi. È di pochi giorni fa una sentenza in primo grado a poco più di un anno dagli arresti, legata a una complessa vicenda che ha scoperchiato oltre 2mila cessioni di droga documentate: cocaina che si muoveva, in treno, lungo la direttrice Milano-Reggio Emilia. Cinque condanne dopo l’operazione dei carabinieri battezzata “Paradise” dal nome della strada base operativa del gruppo, cioè via Paradisi, nella zona della stazione ferroviaria.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
