Il carabiniere eroe lascia Carpineti
Il comandante Mancino nel 2005 salvò alcuni clienti dal rogo dell’hotel del paese
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CARPINETI. Dopo 26 anni cambia il comandante della stazione dei carabinieri di Carpineti. Il maresciallo Raffaele Mancino a breve si trasferirà a Bologna, per continuare lì la propria carriera nell’Arma, dopo aver trascorso più di metà della propria vita nel paese appenninico. Mancino, 50enne nato a Caserta, ha coordinato la stazione carpinetana dei carabinieri per 26 anni, dall’inizio degli anni ’90 sino ad oggi.
Il sottoufficiale ha annunciato la novità sulla propria pagina Facebook e subito sono arrivati tanti messaggi di saluto e di rammarico per la partenza. «Ringrazio tutti per la vicinanza mostrarmi. Un ringraziamento a tutti i dipendenti dell'amministrazione comunale presente e passata, al sindaco Tiziano Borghi e ai suoi predecessori, Nilde Montemerli e il compianto Tonino Comi. A monsignor Guiscardo Mercati Guiscardo e a don William. A tutti i “miei carabinieri” che in tutti questi anni mi hanno supportato e sopportato», scrive Mancino. E prosegue: «Un ringraziamento particolare a tutti i cittadini di Carpineti che nei momenti di difficoltà e bisogno mi hanno mostrato tutta la loro vicinanza ai quali chiedo di continuare ad essere vicini ai carabinieri. Un ringraziamento ai dottori Marco Santi e Walter Dallari sempre disponibili».
Il saluto non è definitivo, e non potrebbe che essere così per una persona che lascia il paese dove ha vissuto più di metà della propria esistenza: «Ovviamente questo messaggio non vuole essere un addio ma un arrivederci. Questi luoghi e i suoi abitanti non si dimenticano facilmente. Grazie di cuore a tutti».
Nei suoi 26 anni di operato Mancino ha lavorato a centinaia di indagini. Il militare è stato premiato, assieme ad un collega e ad altri cittadini, per il coraggio mostrato nel salvataggio di alcuni degli ospiti dell’albergo del paese, distrutto il 23 maggio del 2005 da un rogo che costò la vita a due persone. Il maresciallo entrò nella struttura in fiamme rimanendo intossicato e contribuendo a portar fuori diversi anziani infermi. In questi mesi è stato coinvolto nella caccia ai ladri che hanno compiuto decine di furti in abitazioni nella zona fra Carpineti, Felina, Baiso e Viano, collaborando alla cattura di uno dei responsabili, un 30enne arrestato dieci giorni fa a Fiorano Modenese. (adr.ar.)
Il sottoufficiale ha annunciato la novità sulla propria pagina Facebook e subito sono arrivati tanti messaggi di saluto e di rammarico per la partenza. «Ringrazio tutti per la vicinanza mostrarmi. Un ringraziamento a tutti i dipendenti dell'amministrazione comunale presente e passata, al sindaco Tiziano Borghi e ai suoi predecessori, Nilde Montemerli e il compianto Tonino Comi. A monsignor Guiscardo Mercati Guiscardo e a don William. A tutti i “miei carabinieri” che in tutti questi anni mi hanno supportato e sopportato», scrive Mancino. E prosegue: «Un ringraziamento particolare a tutti i cittadini di Carpineti che nei momenti di difficoltà e bisogno mi hanno mostrato tutta la loro vicinanza ai quali chiedo di continuare ad essere vicini ai carabinieri. Un ringraziamento ai dottori Marco Santi e Walter Dallari sempre disponibili».
Il saluto non è definitivo, e non potrebbe che essere così per una persona che lascia il paese dove ha vissuto più di metà della propria esistenza: «Ovviamente questo messaggio non vuole essere un addio ma un arrivederci. Questi luoghi e i suoi abitanti non si dimenticano facilmente. Grazie di cuore a tutti».
Nei suoi 26 anni di operato Mancino ha lavorato a centinaia di indagini. Il militare è stato premiato, assieme ad un collega e ad altri cittadini, per il coraggio mostrato nel salvataggio di alcuni degli ospiti dell’albergo del paese, distrutto il 23 maggio del 2005 da un rogo che costò la vita a due persone. Il maresciallo entrò nella struttura in fiamme rimanendo intossicato e contribuendo a portar fuori diversi anziani infermi. In questi mesi è stato coinvolto nella caccia ai ladri che hanno compiuto decine di furti in abitazioni nella zona fra Carpineti, Felina, Baiso e Viano, collaborando alla cattura di uno dei responsabili, un 30enne arrestato dieci giorni fa a Fiorano Modenese. (adr.ar.)
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