Gazzetta di Reggio

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Rubiera omaggia don Andreoli

Iniziativa alla festa dell’Unità Nazionale in ricordo del sacerdote patriota

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RUBIERA. Con un omaggio al sacerdote patriota don Giuseppe Andreoli, il Comune di Rubiera domenica 5 celebrerà la festa dell’Unità Nazionale e delle forze armate. La ricorrenza, che cade ufficialmente il 4 novembre, ricorderà i 99 anni dalla firma della pace fra Italia e Austria, al termine della prima guerra mondiale. Per l’occasione la sezione rubierese dell’Anc ( Associazione nazionale carabinieri), in collaborazione con i commercianti della zona, ha allestito varie vetrine di negozi ed esercizi pubblici con esposizioni di divise e cimeli vari dei vari corpi militari italiani. Le celebrazioni vedranno la partecipazione del gruppo filarmonico rubierese Herberia e inizieranno alle 9.45, con il ritrovo davanti al municipio. Alle 10 verrà celebrata la messa in via Emilia Est 5, di fronte a palazzo Sacrati (in caso di maltempo, è previsto il trasferimento alla chiesa parrocchiale). Alle 11.30 sarà la volta del corteo a piedi nel centro del paese, con tappe per omaggi floreali ai monumenti ai caduti davanti al municipio e in piazza Gramsci e alla lapide a don Andreoli fresca di restauro in via Emilia Ovest. Tutte le iniziative saranno accompagnate dalla Guardia Civica Reggiana 1796 e dalla musica del gruppo filarmonico rubierese Herberia. La peculiarità è l’attenzione dedicata al monumento a don Giuseppe Andreoli “primo martire del Risorgimento”, sistemato proprio davanti alla sede municipale di palazzo Sacrati. L’operazione, finanziata interamente dalla donazione di un gruppo di abitanti legati alla storia rubierese, è stati affidata agli esperti Giancarlo Prampolini e Stefania Gavioli dopo aver ottenuto il via libera del ministero dei Beni culturali.

Al centro la figura di don Andreoli, nato nel 1789 a San Possidonio, nel Modenese. Giovanissimo si fa conquistare dalle idee democratiche e unitarie del periodo, fino a venire arrestato nel febbraio del 1822 a Correggio dalla polizia del duca di Modena, che ne decide poi la condanna a morte come atto simbolico: una “pena esemplare” per i militanti impegnati nella causa dell’unità d’Italia. Don Andreoli viene ghigliottinato davanti al Forte di Rubiera, dove era stato rinchiuso, il 17 novembre del 1822. (adr.ar.)

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