«Troppi vincoli alle case lungo il Tresinaro»
Rubiera, il consigliere di centrodestra Benati cambia idea sul piano strutturale: «Non lo voterò»
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RUBIERA. «Il piano strutturale comunale di Rubiera non ha risolto tutte le incongruenze che erano emerse ai tempi della sua adozione». Con l’intervento del consigliere di centrodestra Marco Benati, si continua a discutere a Rubiera dopo l’approvazione del Psc (Piano strutturale comunale) e del Rue (Regolamento urbanistico edilizio) avvenuta la settimana scorsa in consiglio comunale.
Si tratta dei due principali strumenti di programmazione del territorio, portati avanti seguendo un principio di riduzione del consumo di suolo, già al centro di un botta e risposta fra il sindaco Pd Emanuele Cavallaro e i consiglieri di opposizione del Movimento 5 Stelle.
Ora è il turno dell’esponente di centrodestra Marco Benati, che aveva votato a favore dell’adozione del Psc e ora si schiera contro la sua approvazione definitiva: «Ai tempi dell’adozione avevo dato parere favorevole pur sottolineando la presenza di tante incongruenze che però non sono state sanate. Un parere contrario ora è quindi inevitabile – afferma il consigliere –. Una testimonianza di questi problemi è nell’elevato numero di obiezioni presentate sui punti salienti, obiezioni spesso non accettate. È un segnale di uno scarso dialogo fra l’amministrazione e gli abitanti», aggiunge.
Uno dei temi di contrasto è la valutazione sulle zone a rischio idrogeologico, tutelate da numerosi vincoli che Benati avrebbe voluto quantomeno alleggerire se non rimuovere. «Intanto, al momento dell’adozione queste aree erano già presenti ma non segnate sulle mappe, ci è stato detto dopo – attacca Benati –. Ora ci troviamo con centinaia di fabbricati vicino al Tresinaro, poste in una zona di vincolo per un potenziale rischio, e chi voglia fare un intervento o vendere i terreni e gli edifici ha grossi problemi. Per costruire o fare modifiche è necessario avere il via libera nonostante i vincoli, e chi vende si trova di fronte a un forte deprezzamento dovuto sempre ai vincoli».
Il rischio, per Benati, è ridotto: «Le protezioni al Tresinaro sono state potenziate, non ci sono mai state fuoruscite di acqua a Rubiera, al massimo nella zona di Corticella e di Bagno, ma mai a Rubiera. L’amministrazione, muovendosi con la Regione, ha peggiorato la situazione dei vincoli. Se applicassimo lo stesso principio all’asse del Po, dal corso del fiume sino a Novellara non si potrebbe costruire nulla. L’errore non è nel vincolo, ma nell’applicazione, che non ha tutelato minimamente i rubieresi», conclude.
Si tratta dei due principali strumenti di programmazione del territorio, portati avanti seguendo un principio di riduzione del consumo di suolo, già al centro di un botta e risposta fra il sindaco Pd Emanuele Cavallaro e i consiglieri di opposizione del Movimento 5 Stelle.
Ora è il turno dell’esponente di centrodestra Marco Benati, che aveva votato a favore dell’adozione del Psc e ora si schiera contro la sua approvazione definitiva: «Ai tempi dell’adozione avevo dato parere favorevole pur sottolineando la presenza di tante incongruenze che però non sono state sanate. Un parere contrario ora è quindi inevitabile – afferma il consigliere –. Una testimonianza di questi problemi è nell’elevato numero di obiezioni presentate sui punti salienti, obiezioni spesso non accettate. È un segnale di uno scarso dialogo fra l’amministrazione e gli abitanti», aggiunge.
Uno dei temi di contrasto è la valutazione sulle zone a rischio idrogeologico, tutelate da numerosi vincoli che Benati avrebbe voluto quantomeno alleggerire se non rimuovere. «Intanto, al momento dell’adozione queste aree erano già presenti ma non segnate sulle mappe, ci è stato detto dopo – attacca Benati –. Ora ci troviamo con centinaia di fabbricati vicino al Tresinaro, poste in una zona di vincolo per un potenziale rischio, e chi voglia fare un intervento o vendere i terreni e gli edifici ha grossi problemi. Per costruire o fare modifiche è necessario avere il via libera nonostante i vincoli, e chi vende si trova di fronte a un forte deprezzamento dovuto sempre ai vincoli».
Il rischio, per Benati, è ridotto: «Le protezioni al Tresinaro sono state potenziate, non ci sono mai state fuoruscite di acqua a Rubiera, al massimo nella zona di Corticella e di Bagno, ma mai a Rubiera. L’amministrazione, muovendosi con la Regione, ha peggiorato la situazione dei vincoli. Se applicassimo lo stesso principio all’asse del Po, dal corso del fiume sino a Novellara non si potrebbe costruire nulla. L’errore non è nel vincolo, ma nell’applicazione, che non ha tutelato minimamente i rubieresi», conclude.
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