Luzzara
Volantino anonimo sul crac Cmr distribuito al cimitero
LUZZARA. «Ottimi compagni peggio dei nazisti», «Cmr: è ora che si vergognino». Questi i titoli di un volantino anonimo che è stato distribuito nel parcheggio del cimitero di Luzzara nella giornata di...
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LUZZARA. «Ottimi compagni peggio dei nazisti», «Cmr: è ora che si vergognino». Questi i titoli di un volantino anonimo che è stato distribuito nel parcheggio del cimitero di Luzzara nella giornata di ieri. Un attacco frontale, con toni durissimi, nei confronti di chi era nella dirigenza della Cmr di Reggiolo ma nello stesso tempo anche di chi, oggi, occupa un posto di una certa rilevanza, in altre aziende.
Su un lato del volantino sono scritti i nomi e cognomi di otto dirigenti che, «crisi o non si crisi – si legge – ecco gli stipendi d'oro che si staccavano per 14 mensilità». Si tratta di cifre che vanno dai 5mila agli 8.500 euro.
Più sotto un'altra bordata sui soldi dei risparmiatori che sarebbero stati “buttati” in investimenti: dai 15 milioni di euro all’Eurocasting ai 25 milioni per acquisto immobili in provincia di Brescia, dai 30 milioni in Parco Ottavi ai 40 milioni in interventi immobiliari e 40 milioni di euro in non precisati «altri investimenti».
Chi ha scritto e diffuso il volantino deve conoscere bene i fatti che hanno portato al fallimento della Cmr.
E l'ignoto, o gli ignoti autori sparano a zero sui presunti «fautori del disastro» che, secondo quanto si legge nel testo, «continuano a delinquere sul posto di lavoro, che non hanno perso come avrebbero meritato facendo nuovi danni e soprattutto perseguitando gli ex dipendenti di Cmr confluiti in Sicrea, per indurli a stare a casa deliberatamente, anzi con piacere e crudeltà continuano a rendere la vita di queste persone un inferno».
«Vi rendete conto? – recita il volantino –. Lavoratori che fanno del male ad altri lavoratori alla faccia degli ideali comunisti di cui loro si fanno bandiera. E allora che si vergognino». (m.p.)
Su un lato del volantino sono scritti i nomi e cognomi di otto dirigenti che, «crisi o non si crisi – si legge – ecco gli stipendi d'oro che si staccavano per 14 mensilità». Si tratta di cifre che vanno dai 5mila agli 8.500 euro.
Più sotto un'altra bordata sui soldi dei risparmiatori che sarebbero stati “buttati” in investimenti: dai 15 milioni di euro all’Eurocasting ai 25 milioni per acquisto immobili in provincia di Brescia, dai 30 milioni in Parco Ottavi ai 40 milioni in interventi immobiliari e 40 milioni di euro in non precisati «altri investimenti».
Chi ha scritto e diffuso il volantino deve conoscere bene i fatti che hanno portato al fallimento della Cmr.
E l'ignoto, o gli ignoti autori sparano a zero sui presunti «fautori del disastro» che, secondo quanto si legge nel testo, «continuano a delinquere sul posto di lavoro, che non hanno perso come avrebbero meritato facendo nuovi danni e soprattutto perseguitando gli ex dipendenti di Cmr confluiti in Sicrea, per indurli a stare a casa deliberatamente, anzi con piacere e crudeltà continuano a rendere la vita di queste persone un inferno».
«Vi rendete conto? – recita il volantino –. Lavoratori che fanno del male ad altri lavoratori alla faccia degli ideali comunisti di cui loro si fanno bandiera. E allora che si vergognino». (m.p.)
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