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Aggressori messi al tappeto dal carabiniere judoka

Aggressori messi al tappeto dal carabiniere judoka

Gattatico: due fratelli di 44 e 48 anni arrestati per resistenza, violenza e minacce Prima gli insulti a una pattuglia, poi l’aggressione risolta con una mossa di Judo

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GATTATICO. Il maresciallo judoka mette al tappeto due esagitati che avevano offeso l’Arma. È successo a Gattatico ieri sera (mercoledì 1 novembre) in via Matteotti. Due fratelli hanno insultato una pattuglia di passaggio. Alla richiesta di fornire le generalità sono andati in escandescenza e hanno aggredito un carabiniere. Questi ha bloccato uno dei due con una mossa di judo e poi ha fermato, con l'aiuto di un collega, anche il secondo aggressore. I due fratelli, un 48enne e un 44enne residenti entrambi a Gattatico, sono finiti in carcere con l’accusa di resistenza, violenza e minaccia a pubblico ufficiale.

L'aggressione è avvenuta poco dopo le 22,30 di ieri. La pattuglia dei carabinieri transitava in via Matteotti per un normale servizio. Uno dei due fratelli, il 48enne, ha però cominciato a lanciare offese nei confronti dell'Arma. La pattuglia si è quindi fermata ma l'uomo ha aggiunto agli insulti anche le minacce. Il fratello minore ha da prima tentato di calmarlo ma, non riuscendoci, si è allontanato. I carabinieri gli hanno chiesto di fermarsi e fornire anche lui le generalità.

Una richiesta che però ha fatto andare in escandescenze anche il 44enne.

Trasformandosi da pacere in aggressore, l'uomo si è avventato contro il maresciallo prendendolo alla gola. Un’azione improvvisa e violenta che però non ha preso di sorpresa il carabiniere.

Questi è infatti un esperto judoka. Così, con una mossa di Judo, è riuscito ad avere la meglio dell’aggressore non solo difendendosi ma immobilizzandolo.

A questo punto però è intervenuto anche il fratello maggiore. Il 48enne ha a sua volta aggredito il maresciallo che però, anche in questo caso, si è riuscito a difendere. L'intervento di un altro collega ha poi permesso alla pattuglia di fermare i due fratelli e arrestarli.

Ora il 48enne e il 44enne devono rispondere di resistenza, violenza e minaccia a pubblico ufficiale. A causa della colluttazione i due militari hanno riportato delle contusioni giudicate guaribili in sette giorni.

Ieri mattina a Reggio si è tenuta la convalida dell’arresto. «C’è stato solo uno scambio di frasi colorite», ha dichiarato uno degli aggressori nel tentativo di alleggerire la propria posizione. I due fratelli hanno chiesto i termini a difesa e l’udienza è stata rinviata al prossimo 30 gennaio. Il giudice ha stabilito però l’obbligo di presentazione tre volte alla settimana in caserma.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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