«La responsabilità politica sul caso En.Cor è nostra»
Correggio, il Pd ammette gli «errori fatti» sulla municipalizzata fallita ma attacca. «Con scelte coraggiose e con la giunta in carica stiamo risolvendo i problemi»
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CORREGGIO. «Sulle responsabilità personali e amministrative deciderà la procura, mentre ci facciamo carico delle responsabilità politiche, non solo assumendocele come abbiamo già fatto in passato, ma anche portando fuori Correggio dal caso En.Cor». Il Pd correggese interviene così sulle nuove polemiche scatenate dalla sentenza che condanna il Comune a risarcire la Bnl di oltre 14 milioni di euro per il crac dell’ex municipalizzata. Una sentenza che si basa sulle lettere di patronage firmate dalla precedente amministrazione guidata dai democratici. Una responsabilità che i democratici di Correggio si assumono politicamente ma rivendicando l’azione della giunta guidata da Ilenia Malavasi frutto di «scelte coraggiose e non scontate seguite da una vera e propria rivoluzione premiata dagli elettori alle elezioni del 2014».
«Quelli che urlano di più sono quelli che oggi non sono rappresentati in Consiglio Comunale, né a titolo personale né come forze politiche», si legge in un comunicato del Pd correggese che difende e sostiene l’operato dell’amministrazione in carica: «Pensiamo sia necessario affermare con forza che l’attuale amministrazione comunale sia un esempio di correttezza e di trasparenza da un lato e di preparazione e serietà dall’altro».
Il merito della Malavasi è, secondo i democratici, quello di «sobbarcarsi una responsabilità così grande con un debito così ingente, metterci la faccia ogni giorno, saperlo gestire evitando ipotesi di commissariamenti vari, senza alzare le tasse ai cittadini, garantendo i servizi e salvaguardando i posti di lavoro del Comune non era scontato e lo si sta ottenendo solo grazie alle indubbie capacità del nostro sindaco e degli amministratori».
Un impegno a cui il Pd non solo plaude ma che, secondo il partito, è il punto di arrivo delle scelete della sezione correggese al momento del crac En.Cor. «Sulle responsabilità dirette legate alla vicenda siamo certi che la Procura accerterà eventuali responsabilità personali e amministrative – sottolinea ancora il partito –. Sulle responsabilità politiche, abbiamo già detto della corresponsabilità di altre forze politiche nelle scelte, ma è indubbio che il Pd abbia le sue responsabilità di cui ci siamo sempre fatti carico per scelte che a posteriori si sono rivelate sbagliate, ma che all’epoca parevano all’avanguardia e innovative».
Da questa ammissione di colpa arrivano le scelte fatte «in virtù di questi errori». «Il Partito – si legge nella nota – a livello locale nel 2013 ha fatto scelte coraggiose e non scontate seguite da una vera e propria rivoluzione al proprio interno, chiedendo le dimissioni dell’allora sindaco in carica e presentandosi alle amministrative 2014 completamente rinnovato, facendo una scelta di discontinuità necessaria quanto dolorosa. Una rivoluzione credibile che con un buon progetto politico ha portato a vincere le elezioni amministrative nel 2014».
«Insomma – conclude il Pd – si può pensarla come si vuole, ma i fatti dimostrano che il Partito Democratico non ha delegato ad altri la soluzione dei problemi, ma con coerenza ha individuato esponenti capaci di risolverli che oggi stanno amministrando con capacità, entusiasmo e onestà».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«Quelli che urlano di più sono quelli che oggi non sono rappresentati in Consiglio Comunale, né a titolo personale né come forze politiche», si legge in un comunicato del Pd correggese che difende e sostiene l’operato dell’amministrazione in carica: «Pensiamo sia necessario affermare con forza che l’attuale amministrazione comunale sia un esempio di correttezza e di trasparenza da un lato e di preparazione e serietà dall’altro».
Il merito della Malavasi è, secondo i democratici, quello di «sobbarcarsi una responsabilità così grande con un debito così ingente, metterci la faccia ogni giorno, saperlo gestire evitando ipotesi di commissariamenti vari, senza alzare le tasse ai cittadini, garantendo i servizi e salvaguardando i posti di lavoro del Comune non era scontato e lo si sta ottenendo solo grazie alle indubbie capacità del nostro sindaco e degli amministratori».
Un impegno a cui il Pd non solo plaude ma che, secondo il partito, è il punto di arrivo delle scelete della sezione correggese al momento del crac En.Cor. «Sulle responsabilità dirette legate alla vicenda siamo certi che la Procura accerterà eventuali responsabilità personali e amministrative – sottolinea ancora il partito –. Sulle responsabilità politiche, abbiamo già detto della corresponsabilità di altre forze politiche nelle scelte, ma è indubbio che il Pd abbia le sue responsabilità di cui ci siamo sempre fatti carico per scelte che a posteriori si sono rivelate sbagliate, ma che all’epoca parevano all’avanguardia e innovative».
Da questa ammissione di colpa arrivano le scelte fatte «in virtù di questi errori». «Il Partito – si legge nella nota – a livello locale nel 2013 ha fatto scelte coraggiose e non scontate seguite da una vera e propria rivoluzione al proprio interno, chiedendo le dimissioni dell’allora sindaco in carica e presentandosi alle amministrative 2014 completamente rinnovato, facendo una scelta di discontinuità necessaria quanto dolorosa. Una rivoluzione credibile che con un buon progetto politico ha portato a vincere le elezioni amministrative nel 2014».
«Insomma – conclude il Pd – si può pensarla come si vuole, ma i fatti dimostrano che il Partito Democratico non ha delegato ad altri la soluzione dei problemi, ma con coerenza ha individuato esponenti capaci di risolverli che oggi stanno amministrando con capacità, entusiasmo e onestà».
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