«Un sostegno a chi è in mano ai criminali»
CASALGRANDE. La Fondazione emiliano-romagnola per le vittime dei reati è stata istituita nel 2004 ed è stata presieduta sino al luglio scorso dal giornalista Sergio Zavoli, ora sostituito dallo...
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CASALGRANDE. La Fondazione emiliano-romagnola per le vittime dei reati è stata istituita nel 2004 ed è stata presieduta sino al luglio scorso dal giornalista Sergio Zavoli, ora sostituito dallo scrittore Carlo Lucarelli.
Dal 2005 a oggi ha garantito sostegno economico a quasi 600 vittime, di cui almeno metà minori, erogando circa due milioni di euro. Gestita da Regione e Comuni capoluogo, è sostenuta anche da altri Comuni non capoluogo che possono presentare richieste.
Casalgrande ne è un esempio. «Forse non ce ne rendiamo conto, perché molto si muove senza particolare visibilità, ma esiste tutto un mondo di brave persone che fanno con coscienza il proprio lavoro, e che dobbiamo ringraziare», fa presente Vaccari.
Il sindaco si rivolge anche ai cittadini perché non abbiano paura nei momenti di difficoltà: «Chiunque sia vittima di situazioni troppo grandi da poter essere affrontate da solo, non esiti a rivolgersi alle istituzioni. Se non sa dove andare, venga pure nel mio ufficio, faremo due chiacchiere con discrezione e attiveremo chi, con le rispettive competenze, potrà aiutarlo». (adr.ar.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Dal 2005 a oggi ha garantito sostegno economico a quasi 600 vittime, di cui almeno metà minori, erogando circa due milioni di euro. Gestita da Regione e Comuni capoluogo, è sostenuta anche da altri Comuni non capoluogo che possono presentare richieste.
Casalgrande ne è un esempio. «Forse non ce ne rendiamo conto, perché molto si muove senza particolare visibilità, ma esiste tutto un mondo di brave persone che fanno con coscienza il proprio lavoro, e che dobbiamo ringraziare», fa presente Vaccari.
Il sindaco si rivolge anche ai cittadini perché non abbiano paura nei momenti di difficoltà: «Chiunque sia vittima di situazioni troppo grandi da poter essere affrontate da solo, non esiti a rivolgersi alle istituzioni. Se non sa dove andare, venga pure nel mio ufficio, faremo due chiacchiere con discrezione e attiveremo chi, con le rispettive competenze, potrà aiutarlo». (adr.ar.)
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