Bolletta mai vista, ma il sollecito è arrivato
di Luciano Salsi
A protestare una cinquantina di famiglie nella zona di Masone. Iren:« «Verificheremo l’accaduto»
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REGGIO EMILIA. Un incomprensibile balzello si unisce a un probabile disservizio postale nell'agitare i nervi di una cinquantina di famiglie reggiane residenti nelle contigue frazioni di Masone, Roncadella e Marmirolo. Tutte sostengono di non avere ricevuto prima della scadenza la bolletta dei rifiuti relativa al semestre gennaio-giugno e, quindi, di non avere provveduto al pagamento. Nei giorni scorsi, però, è stato loro recapitato il sollecito con l'ingiunzione di corrispondere, insieme all'ammontare del tributo, un'indennità di mora. Annalisa Panisi, abitante a Masone, ha osservato con scupolo il principio del “solve et repete” (paga e poi ricorri). La fattura, intestata a Iren per conto del Comune di Reggio Emilia ammontava a circa 160 euro. «A me – riferisce l'interessata – è stata applicata una mora di circa 3 euro. Ho inviato una Pec a Iren, ma non ho ricevuto risposta. Stanno arrivando a decine di famiglie delle lettere che intimano il pagamento. Nessuna aveva mai ricevuto tale bolletta nei tempi debiti e alcuna comunicazione successiva». A suo avviso l'azienda multiservizi avrebbe dovuto accorgersi del disguido, di fronte ad una tale quantità di presunti morosi concentrati nella stessa zona: «Vi pare possibile – sbotta – che deliberatamente decine di famiglie della stessa zona, tutte contemporaneamente, abbiano deciso di non pagare? Non sarebbe stato più onesto e logico, da parte di Iren, ammettere di non averle mai recapitate? Ora siamo tutti costretti a pagare in tempi brevissimi un importo gravato da mora. Personalmente lo trovo parecchio ingiusto».
L'azienda, da noi interpellata, si riserva di verificare nei prossimi giorni la dinamica dei fatti. Intanto esclude la propria responsabilità nell'eventualità del mancato recapito. Il servizio, infatti, è affidato a una delle società private che affiancano Poste italiane.
«Casi di disservizio – ammette Iren – sono già accaduti. È possibile che una certa quantità di fatture non sia stata portata a destinazione. Chi si vede poi richiedere un sovrapprezzo lo può contestare telefonando al numero verde. Attualmente, però, le bollette dei rifiuti si pagano con il modello F24, per il quale non è prevista la mora. Soltanto per un grave ritardo interviene l'Agenzia delle entrate attribuendo le penalità previste». Tuttavia i contribuenti avevano la possibilità di richiedere la domiciliazione delle fatture, delegandone il pagamento alla propria banca. In tale eventualità è prevista l'aggiunta di una mora per una dilazione di pochi mesi? Iren si impegna a fornire i dovuti chiarimenti a chi telefona al numero verde e, una volta verificato l'errore, a cancellare gli addebiti aggiuntivi.
L'azienda, da noi interpellata, si riserva di verificare nei prossimi giorni la dinamica dei fatti. Intanto esclude la propria responsabilità nell'eventualità del mancato recapito. Il servizio, infatti, è affidato a una delle società private che affiancano Poste italiane.
«Casi di disservizio – ammette Iren – sono già accaduti. È possibile che una certa quantità di fatture non sia stata portata a destinazione. Chi si vede poi richiedere un sovrapprezzo lo può contestare telefonando al numero verde. Attualmente, però, le bollette dei rifiuti si pagano con il modello F24, per il quale non è prevista la mora. Soltanto per un grave ritardo interviene l'Agenzia delle entrate attribuendo le penalità previste». Tuttavia i contribuenti avevano la possibilità di richiedere la domiciliazione delle fatture, delegandone il pagamento alla propria banca. In tale eventualità è prevista l'aggiunta di una mora per una dilazione di pochi mesi? Iren si impegna a fornire i dovuti chiarimenti a chi telefona al numero verde e, una volta verificato l'errore, a cancellare gli addebiti aggiuntivi.
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