Da tutta Europa per il food reggiano
Delegazione dei Paesi nordici due giorni in città per visitare le nostre aziende
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REGGIO EMILIA . Per la terza volta nel corso di un mese le imprese reggiane e modenesi del settore agroalimentare si incontreranno con importanti operatori commerciali di diversi Paesi nordici europei. L’appuntamento è fissato per martedì e mercoledì: si aprirà a Palazzo Scaruffi per poi proseguire con visite dirette all’interno delle aziende interessate. In questa occasione gli ospiti saranno provenienti da Germania, Polonia, Paesi Bassi, Finlandia e Danimarca, aree nelle quali le esportazioni agroalimentari italiane valgono oltre 113 milioni di euro e nel 2016 hanno registrato un aumento del 6,6% anche se in Germania, che da sola vale più di 65 milioni, lo scorso anno ha registrato una flessione del 2,4%. Il consuntivo positivo è frutto in particolare dell’exploit della Polonia (importa 16,5 milioni di prodotti reggiani) cresciuta di quasi il 60%.
Buone anche le performance di Danimarca (11 milioni di euro, + 20% in un anno) e Finlandia (8 milioni con una crescita del 30%).
«L’incontro ha una duplice valenza – osserva Stefano Landi, presidente della Camera di commercio reggiana – perché serve a consolidare gli elevati tassi di crescita in aree cui siamo fortemente legati e nello stesso tempo ad accrescere i flussi delle esportazioni».
Oltre confine finiscono soprattutto i prodotti caseari (con 50,3 milioni di euro rappresentano il 44% dell’export di settore) che precedono le carni (17,7 milioni), i prodotti da forno e farinacei (11 milioni) ed i vini (oltre 6 milioni).
Buone anche le performance di Danimarca (11 milioni di euro, + 20% in un anno) e Finlandia (8 milioni con una crescita del 30%).
«L’incontro ha una duplice valenza – osserva Stefano Landi, presidente della Camera di commercio reggiana – perché serve a consolidare gli elevati tassi di crescita in aree cui siamo fortemente legati e nello stesso tempo ad accrescere i flussi delle esportazioni».
Oltre confine finiscono soprattutto i prodotti caseari (con 50,3 milioni di euro rappresentano il 44% dell’export di settore) che precedono le carni (17,7 milioni), i prodotti da forno e farinacei (11 milioni) ed i vini (oltre 6 milioni).
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