Villa minozzo
Opuscolo e incontro sui partigiani cattolici
VILLA MINOZZO. “La via delle Fiamme verdi” è stato il titolo dell’incontro sulla resistenza in montagna e in particolare sull’esperienza dei partigiani cattolico che si è svolto il 28 ottobre nella...
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VILLA MINOZZO. “La via delle Fiamme verdi” è stato il titolo dell’incontro sulla resistenza in montagna e in particolare sull’esperienza dei partigiani cattolico che si è svolto il 28 ottobre nella Casa Mezzadrile di Minozzo.
La giornata è stata caratterizzata dalle relazioni su Pasquale Marconi a cura di Giuseppe Giovanelli e su don “Carlo” a cura di monsignor Giovanni Costi.
È per tenere alti i valori che animavano le “Fiamme verdi” nella lotta per la liberazione che l’Alpi-Apc di Reggio ha dato vita al Centro studi Fiamme verdi, composto dal vice presidente Alpi-Apc Elio Ivo Sassi, monsignor Costi, l’arciprete di Minozzo don Fernando Imovilli, Tarcisio Zobbi, Giuseppe Giovanelli, Paolo Gandini e il capogruppo del gruppo Alpini di Villa Marco Zobbi. La segreteria è a cura di Akremi Fousia della Croce verde Villa Minozzo e le relazioni con la stampa di Chiara Guidarini.
È stato Marco Zobbi a spiegare il progetto “la Via delle Fiamme Verdi”, per il quale è stato realizzato un opuscolo che vuole riassumere l’operato delle brigate cattoliche in un percorso a tappe, che descrive quasi un anello, nel’Appennino.
Durante l’evento è stata allestita una mostra di cimeli tra i quali le tele disegnate dall’illustratore Mauro Moretti, i percorsi scolastici sulla resistenza in montagna dei bambini della scuola di Minozzo, riconoscimenti a grandi della resistenza tra cui don Venerio Fontana. L’arcipretura di Minozzo ha reso pubblico il registro dei caduti del 1944, dove spiccava la registrazione di don Venerio, scritta con foga ed evidente rabbia.
La bandiera originale delle “Fiamme Verdi”, ricamata a mano dalle donne a Costabona, era appesa al tavolo delle conferenze.
«Iniziative come queste – ha affermato il vice presidente Sassi – sono fondamentali per la difesa identitaria, di tutela e supporto di una comunità, per non trovarsi “analfabeti” rispetto alle tracce della nostra storia e delle nostre radici culturali».
Hanno partecipato i sindaci di Villa Minozzo Luigi Fiocchi, di Castelnuovo Monti Enrico Bini, di Toano Vincenzo Volpi, il presidente provinciale dell’Anpi Ermete Fiaccadori, il presidente dell’Alpi-Apc di Reggio Emilia Danilo Morini, dell’Alpi di Modena Filippi, i famigliari di don Carlo e di Pasquale Marconi.
La giornata è stata caratterizzata dalle relazioni su Pasquale Marconi a cura di Giuseppe Giovanelli e su don “Carlo” a cura di monsignor Giovanni Costi.
È per tenere alti i valori che animavano le “Fiamme verdi” nella lotta per la liberazione che l’Alpi-Apc di Reggio ha dato vita al Centro studi Fiamme verdi, composto dal vice presidente Alpi-Apc Elio Ivo Sassi, monsignor Costi, l’arciprete di Minozzo don Fernando Imovilli, Tarcisio Zobbi, Giuseppe Giovanelli, Paolo Gandini e il capogruppo del gruppo Alpini di Villa Marco Zobbi. La segreteria è a cura di Akremi Fousia della Croce verde Villa Minozzo e le relazioni con la stampa di Chiara Guidarini.
È stato Marco Zobbi a spiegare il progetto “la Via delle Fiamme Verdi”, per il quale è stato realizzato un opuscolo che vuole riassumere l’operato delle brigate cattoliche in un percorso a tappe, che descrive quasi un anello, nel’Appennino.
Durante l’evento è stata allestita una mostra di cimeli tra i quali le tele disegnate dall’illustratore Mauro Moretti, i percorsi scolastici sulla resistenza in montagna dei bambini della scuola di Minozzo, riconoscimenti a grandi della resistenza tra cui don Venerio Fontana. L’arcipretura di Minozzo ha reso pubblico il registro dei caduti del 1944, dove spiccava la registrazione di don Venerio, scritta con foga ed evidente rabbia.
La bandiera originale delle “Fiamme Verdi”, ricamata a mano dalle donne a Costabona, era appesa al tavolo delle conferenze.
«Iniziative come queste – ha affermato il vice presidente Sassi – sono fondamentali per la difesa identitaria, di tutela e supporto di una comunità, per non trovarsi “analfabeti” rispetto alle tracce della nostra storia e delle nostre radici culturali».
Hanno partecipato i sindaci di Villa Minozzo Luigi Fiocchi, di Castelnuovo Monti Enrico Bini, di Toano Vincenzo Volpi, il presidente provinciale dell’Anpi Ermete Fiaccadori, il presidente dell’Alpi-Apc di Reggio Emilia Danilo Morini, dell’Alpi di Modena Filippi, i famigliari di don Carlo e di Pasquale Marconi.
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