guastalla
Studenti in golena per visitare le cave della ditta Bacchi
GUASTALLA . In questi giorni gli alunni delle sezioni A e C della quinta dell’Istituto “Antonio Zanelli” di Reggio Emilia hanno svolto un’insolita quanto interessante attività didattica. Accompagnati...
1 MINUTI DI LETTURA
GUASTALLA . In questi giorni gli alunni delle sezioni A e C della quinta dell’Istituto “Antonio Zanelli” di Reggio Emilia hanno svolto un’insolita quanto interessante attività didattica. Accompagnati dai professori Danilo Medici, Sara Signorelli e Daniele Spadaccini, hanno avuto l’opportunità di visitare i cantieri estrattivi in esercizio della ditta Bacchi Spa nella golena del Po. Il tema dell’incontro – preceduto da una lezione di inquadramento nella sala conferenze dell’azienda con sede a Santa Croce di Boretto – ha riguardato in particolare gli impieghi industriali delle sabbie silicee di Po, la gestione eco-sostenibile delle attività estrattive e le modalità di recupero finale orientate a criteri di elevata sostenibilità ambientale.
Le attività estrattive insediate nella golena di Guastalla costituiscono infatti un interessante esempio di coniugazione fra attività economica e sostenibilità ambientale. Non per ultimo, queste cave diventeranno anche zone che contribuiranno a laminare le acque in caso di piena arrivando.
Dal punto di vista didattico, la visita ai cantieri estrattivi ha rappresentato un’opportunità di formazione teorica e di approfondimento. Queste lezioni a cielo aperto vogliono essere l’inizio di un’attività da sviluppare con le scuole del territorio per conoscere le attività di pianificazione, coltivazione e utilizzo delle cave. La giornata di studio rientra nelle attività previste dal Piano dell’offerta formativa e rappresenta un modello di riferimento per futuri successivi incontri in collaborazione con l’azienda.
Le attività estrattive insediate nella golena di Guastalla costituiscono infatti un interessante esempio di coniugazione fra attività economica e sostenibilità ambientale. Non per ultimo, queste cave diventeranno anche zone che contribuiranno a laminare le acque in caso di piena arrivando.
Dal punto di vista didattico, la visita ai cantieri estrattivi ha rappresentato un’opportunità di formazione teorica e di approfondimento. Queste lezioni a cielo aperto vogliono essere l’inizio di un’attività da sviluppare con le scuole del territorio per conoscere le attività di pianificazione, coltivazione e utilizzo delle cave. La giornata di studio rientra nelle attività previste dal Piano dell’offerta formativa e rappresenta un modello di riferimento per futuri successivi incontri in collaborazione con l’azienda.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
