Gazzetta di Reggio

Reggio

Via Settembrini, la storia infinita

Via Settembrini, la storia infinita

Ieri mattina per l’ennesima volta è stato ripristinato il pilomat della discordia 

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. L’ultimo “guasto” risale all’8 settembre scorso, quando il pilomat di via Settembrini è stato abbattuto da un automobilista distratto che non aveva rispettato lo stop imposto dal semaforo del dispositivo. Il danno al meccanismo era stato ingente e il ripristino è avvenuto ieri. L’ennesimo ripristino resosi necessario negli ultimi due anni, che hanno visto un susseguirsi di danneggiamenti, talvolta casuali e talvolta intenzionali. Per il pilomat della discordia – l’unico, si badi bene, situato in una strada di aperta campagna, quella che dall’istituto penitenziario della Pulce prosegue verso Canali – non c’è pace: oggetto di una forte contrarietà quando fu installato, con tanto di comitato di cittadini, nel tempo è stato bersaglio di inspiegabili malfunzionamenti, di atti vandalici a più riprese, di vere e proprie sparizioni nonché, come nell’ultimo episodio, causa di involontari incidenti stradali.

Del resto la soluzione adottata dal Comune per diminuire il traffico e lo sfrecciare ad alta velocità dei veicoli sulla stretta strada periferica non è mai andata giù agli abitanti e ai commercianti della zona, che hanno evidenziato più di una volta il calo degli affari a causa del minor passaggio, nonché una sensazione di insicurezza data proprio dalla presenza dell’ostacolo con effetto “isolante”.

Ogni volta, il Comune deve provvedere a riparare e riattivare l’impianto, con conseguente spesa e tempi tecnici: nel marzo 2016, causa ritardo nella consegna di un impianto elettronico indispensabile per il funzionamento, la strada era rimasta chiusa per diversi giorni. (am.p.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google