MUSSINI
«Il carcere, non solo luogo di detenzione ma centro di servizi»
REGGIO EMILIA. «È necessaria una visione nuova del carcere non come semplice luogo di detenzione ma come centro erogatore di servizi: custodia, cura della malattia fisica e mentale, educazione,...
1 MINUTI DI LETTURA
REGGIO EMILIA. «È necessaria una visione nuova del carcere non come semplice luogo di detenzione ma come centro erogatore di servizi: custodia, cura della malattia fisica e mentale, educazione, formazione, percorsi di integrazione e risocializzazione. Complice il disinteresse della politica, la collettività tende invece a rimuovere questa realtà, ignorando il fatto che tra la sicurezza fuori e le condizioni dei detenuti dietro le sbarre esiste una stretta connessione. Le enormi carenze che ci sono derivano anche da questa scarsa consapevolezza». La senatrice Maria Mussini, vicepresidente del Gruppo misto, interviene di nuovo sulle carceri dopo l’allarme sollevato dai Radicali in visita alla struttura de La Pulce, un tema di cui la senatrice si è occupata fin dall’inizio del suo mandato parlamentare, a cui ha rivolto numerosi interventi in sede legislativa – tra cui l’interrogazione di due settimane fa alla Giustizia per sapere anche quanti agenti penitenziari, tra gli 887 previsti in tutta Italia di nuova assunzione, saranno destinati a Reggio – e che l’ha portata a confrontarsi con la dirigente del Dipartimento Giustizia Minorile ed Esecuzione Penale Esterna, il Provveditore reggente delle carceri dell’Emilia-Romagna, il Garante regionale dei detenuti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google