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«In centro? Non ci sono motivi per andarci»

«In centro? Non ci sono motivi per andarci»

Qualcuno ricorda: «Dopo anni di lamentele dei residenti sulla movida, oggi si godranno il silenzio» 

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REGGIO EMILIA. Leggendo i tantissimi commenti postati sulla pagina Facebook della Gazzetta relativamente al “centro storico deserto” di cui ci siamo occupati in questi giorni, ci si rende conto di come non tutti abbiano lo stesso punto di vista rispetto alla “desertificazione”.

Puntuale l’analisi di Vito Hammond Loiudice: «... Un'idea me la son fatta. 1)Le abitudini: c'è gente, soprattutto giovani, che preferisce andare ai Petali o al Mc Donald's anche di sera, come se fosse una piazza o un lungomare; è evidente che le attrattive sono lì, nella lontana periferia e non nel centro storico. 2) Esagerata fobia verso microcriminalità: posso capire andare a fare una passeggiata in Piazzale Europa, ma se si decide di fare due passi in piazza Fontanesi, tutto questo pericolo non lo vedo. E ve lo dico da abituale frequentatore del centro storico tutto 3)L'Amministrazione evidentemente ha anche responsabilità: bisognerebbe investire nel centro storico, perchè anche i frequentatatori vanno trattati a mo' di turisti. Sarebbe bello avere un bel cinema nel centro storico...». «A me il centro – si legge nel post di Max Collini – non pare per niente deserto. Certo, se in una piazza o una strada non ci sono ristoranti o esercizi aperti mi pare ovvio che non ci passi nessuno. In ogni caso decidetevi: volete il centro pieno di gente e vissuto ma poi fate polemiche sul rumore della movida e dei fastidi che provoca, ma se poi c'è silenzio vi lamentate del deserto e del pericolo».

Per Marco Prampolini «i parcheggi sono un problema, ma il punto cruciale secondo me è che in centro o vai a cena o aperitivo o non vai a fare niente altro. Non c'è più un cinema, non un locale con musica live (a parte tentativi goffi, ma questo è più causa del disinteresse generale della gente) ed onestamente pure i negozi sono talmente tristi che vien voglia di comprare tutto online o nei centri commerciali. Rispetto ad anni fa ci siamo salvati un po' con la moda del “food” ma dopo cena che cavolo fai? Aggiungo: il target dei ristoranti e bar è over 30, in media. I giovani son tutti al McDonald's».

Gli fa eco Marco Bobo Bolentini: «Perché si dovrebbe andare in centro? A parte poche isole felici che sbocciano d'estate, non c'è nulla. Anni di lamentele dei residenti hanno fatto sì che tutti i locali chiudessero alle 9. Adesso forse si godranno il silenzio, il buio e le persone che approfittano di queste condizioni».

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