«La città non sarà blindata ma più aperta e vivibile»
di MIRKO TUTINO*
L’assessore Mirko Tutino spiega il cammino per pedonalizzare il centro storico «Sarà più sicuro per pedoni e ciclisti, appetibile per il commercio e il turismo»
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Un centro più aperto e vivibile, sicuro per pedoni e ciclisti, appetibile per il commercio e il turismo. È questa la città che i reggiani ci chiedono e la pedonalizzazione è un passo per iniziare a costruirla.
Con l’introduzione dei nuovi pilomat abbiamo voluto restituire alle persone il cuore del centro storico nella sua naturale vocazione, valorizzando i pregi urbanistici e culturali e soprattutto migliorando la qualità della vita di residenti e frequentatori.
Un punto d’arrivo possibile solo liberando le strade dai problemi causati dalle auto, dal traffico all’insicurezza fino all’inquinamento. Disagi comuni a tutte le città europee, che sempre più spesso vengono affrontati riducendo la circolazione nei centri storici. La pedonalizzazione funziona in tutte le città, comprese le più piccole, ed è cruciale per favorire lo sviluppo sociale, la nascita di nuove attività economiche e la crescita di quelle esistenti. Per questo Reggio Emilia non sarà mai una città blindata, tutt’altro: i pilomat sono uno strumento flessibile, indispensabile per un centro aperto a tutti. Possono essere fatti salire e scendere in orari concordati, con un uso razionale dello spazio urbano che si presta a svariati modi di utilizzo. Si possono dare priorità diverse a diverse strade e organizzare al meglio la vita di comunità, nei giorni ordinari e in presenza di eventi cittadini.
Non solo vivibilità ma anche sicurezza. A differenza delle fioriere o di altri ostacoli fissi, i pilomat hanno piena funzionalità per la viabilità d’emergenza.
La scelta di pedonalizzare il centro di Reggio è frutto di un lungo e attento lavoro di dialogo e confronto. Un percorso condiviso con tutti gli attori che quotidianamente popolano il cuore della città. Durante l’estate 2016 abbiamo fatto un percorso di consultazione e informazione che ha comportato la pubblicazione di progetti e nuovi regolamenti. Abbiamo incontrato i reggiani in quattro affollate assemblee pubbliche e abbiamo raccolto oltre 400 contributi di tutte le categorie interessate.
Per i commercianti la nuova regolamentazione tiene conto delle necessità relative ai montaggi che riguardano alcuni esercizi, mentre i negozi al dettaglio possono riorganizzare le forniture negli orari più congeniali senza conflitti con le normali attività del punto vendita, esattamente come avviene in tutta Europa.
La pedonalizzazione va di pari passo con la nuova regolamentazione dei permessi: saranno mantenuti quelli dei residenti e disciplinati gli altri, per evitare gli abusi che le abitudini consolidate negli anni avevano legittimato. Insieme al sindaco Luca Vecchi abbiamo scelto di ridurre dell’80% il numero delle targhe autorizzate per i permessi istituzionali e ci sembra un segnale importante il fatto che nessun amministratore pubblico avrà il telecomando dei pilomat.
Con il nuovo assetto del centro chiediamo ad alcune categorie di rinunciare ai propri privilegi nel nome della qualità della vita dell’intera comunità. Il successo del progetto di pedonalizzazione è un’operazione sociale da cui dipende il futuro di Reggio ed è indispensabile superare egoismi e corporazioni. È comprensibile che da alcuni possa essere percepito come un danno, ma siamo pronti a rinunciare al consenso nell’immediato per il bene della città. A chi vive ogni giorno il centro chiediamo collaborazione e pazienza per affrontare questo cambiamento. Continueremo a lavorare con rigore insieme ai cittadini, sempre pronti a migliorare.
*assessore alla Mobilità
del Comune di Reggio Emilia
Con l’introduzione dei nuovi pilomat abbiamo voluto restituire alle persone il cuore del centro storico nella sua naturale vocazione, valorizzando i pregi urbanistici e culturali e soprattutto migliorando la qualità della vita di residenti e frequentatori.
Un punto d’arrivo possibile solo liberando le strade dai problemi causati dalle auto, dal traffico all’insicurezza fino all’inquinamento. Disagi comuni a tutte le città europee, che sempre più spesso vengono affrontati riducendo la circolazione nei centri storici. La pedonalizzazione funziona in tutte le città, comprese le più piccole, ed è cruciale per favorire lo sviluppo sociale, la nascita di nuove attività economiche e la crescita di quelle esistenti. Per questo Reggio Emilia non sarà mai una città blindata, tutt’altro: i pilomat sono uno strumento flessibile, indispensabile per un centro aperto a tutti. Possono essere fatti salire e scendere in orari concordati, con un uso razionale dello spazio urbano che si presta a svariati modi di utilizzo. Si possono dare priorità diverse a diverse strade e organizzare al meglio la vita di comunità, nei giorni ordinari e in presenza di eventi cittadini.
Non solo vivibilità ma anche sicurezza. A differenza delle fioriere o di altri ostacoli fissi, i pilomat hanno piena funzionalità per la viabilità d’emergenza.
La scelta di pedonalizzare il centro di Reggio è frutto di un lungo e attento lavoro di dialogo e confronto. Un percorso condiviso con tutti gli attori che quotidianamente popolano il cuore della città. Durante l’estate 2016 abbiamo fatto un percorso di consultazione e informazione che ha comportato la pubblicazione di progetti e nuovi regolamenti. Abbiamo incontrato i reggiani in quattro affollate assemblee pubbliche e abbiamo raccolto oltre 400 contributi di tutte le categorie interessate.
Per i commercianti la nuova regolamentazione tiene conto delle necessità relative ai montaggi che riguardano alcuni esercizi, mentre i negozi al dettaglio possono riorganizzare le forniture negli orari più congeniali senza conflitti con le normali attività del punto vendita, esattamente come avviene in tutta Europa.
La pedonalizzazione va di pari passo con la nuova regolamentazione dei permessi: saranno mantenuti quelli dei residenti e disciplinati gli altri, per evitare gli abusi che le abitudini consolidate negli anni avevano legittimato. Insieme al sindaco Luca Vecchi abbiamo scelto di ridurre dell’80% il numero delle targhe autorizzate per i permessi istituzionali e ci sembra un segnale importante il fatto che nessun amministratore pubblico avrà il telecomando dei pilomat.
Con il nuovo assetto del centro chiediamo ad alcune categorie di rinunciare ai propri privilegi nel nome della qualità della vita dell’intera comunità. Il successo del progetto di pedonalizzazione è un’operazione sociale da cui dipende il futuro di Reggio ed è indispensabile superare egoismi e corporazioni. È comprensibile che da alcuni possa essere percepito come un danno, ma siamo pronti a rinunciare al consenso nell’immediato per il bene della città. A chi vive ogni giorno il centro chiediamo collaborazione e pazienza per affrontare questo cambiamento. Continueremo a lavorare con rigore insieme ai cittadini, sempre pronti a migliorare.
*assessore alla Mobilità
del Comune di Reggio Emilia
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