Gazzetta di Reggio

Reggio

Omaggio al martire don Andreoli

Rubiera: il sacerdote decapitato nel 1822 perché favorevole all’unità d’Italia

1 MINUTI DI LETTURA





RUBIERA. Vanno in scena questa mattina le celebrazioni rubieresi per la festa dell'unità nazionale e delle forze armate. Per l’occasione la sezione rubierese dell’Anc – Associazione nazionale carabinieri, in collaborazione con i commercianti della zona, ha allestito varie vetrine di negozi ed esercizi pubblici con esposizioni di divise e cimeli vari dei vari corpi militari italiani.

Le celebrazioni vedranno la partecipazione del gruppo filarmonico rubierese Herberia e inizieranno alle 9.45, con il ritrovo davanti al municipio. Alle 10 verrà celebrata la messa in via Emilia Est 5, di fronte a palazzo Sacrati (in caso di maltempo, è previsto il trasferimento alla chiesa parrocchiale).

Alle 11.30 sarà la volta del corteo a piedi nel centro del paese, con tappe per omaggi floreali ai monumenti ai caduti davanti al municipio e in piazza Gramsci e alla lapide a don Giuseppe Andreoli fresca di restauro in via Emilia Ovest. Tutte le iniziative saranno accompagnate dalla Guardia Civica Reggiana 1796 e dalla musica del gruppo filarmonico rubierese Herberia. La peculiarità è l’attenzione dedicata al monumento a don Giuseppe Andreoli “primo martire del Risorgimento”, sistemato proprio davanti alla sede municipale di palazzo Sacrati.

La sistemazione rimette al centro il sacerdote modenese decapitato a 23 anni a Rubiera, il 17 novembre 1822, perché sostenitore della causa dell’unità d’Italia su ordine del duca Francesco IV. (adr.ar.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google