Donatori Aido 64 nuovi iscritti in quattro mesi
REGGIO EMILIA. Sessantaquattro nuovi donatori di organi registrati in soli quattro mesi su 500 carte di identità rinnovate. Sono i numeri di tutto rispetto della campagna “Una scelta in Comune”,...
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REGGIO EMILIA. Sessantaquattro nuovi donatori di organi registrati in soli quattro mesi su 500 carte di identità rinnovate. Sono i numeri di tutto rispetto della campagna “Una scelta in Comune”, cominciata a giugno di quest’anno grazie a una proficua collaborazione fra l’amministrazione reggiana e Aido. Grazie a questo progetto, infatti, non è più necessario recarsi appositamente all’Ufficio relazioni pubbliche dell’Ausl per esprimere la volontà di donare i propri organi nell’eventualità di trovarsi in condizioni di coma irreversibile e morte cerebrale. Basta dichiararla al Comune nel momento in cui si è chiamati a rinnovare la carta d’identità.
In questo modo, nel giro di dieci anni, tutti gli abitanti della città maggiorenni saranno chiamati direttamente ad esprimersi e si prevede che una grande maggioranza darà il proprio consenso alla donazione. La norma prevede che l’anagrafe comunale sia collegata al Sistema informativo trapianti, che gestisce la banca dati nazionale. Quando un cittadino chiede il rilascio o il rinnovo della carta d’identità gli viene chiesto di firmare l’autorizzazione a donare gli organi. In caso di risposta positiva il suo nome è immediatamente inserito nell’elenco.
«Anche questi risultati – spiega il vicesindaco Matteo Sassi – fanno parte del pacchetto laicità della nostra amministrazione. Il progetto della donazione degli organi dimostra come libertà e solidarietà vadano sempre di pari passo». (l.g.)
In questo modo, nel giro di dieci anni, tutti gli abitanti della città maggiorenni saranno chiamati direttamente ad esprimersi e si prevede che una grande maggioranza darà il proprio consenso alla donazione. La norma prevede che l’anagrafe comunale sia collegata al Sistema informativo trapianti, che gestisce la banca dati nazionale. Quando un cittadino chiede il rilascio o il rinnovo della carta d’identità gli viene chiesto di firmare l’autorizzazione a donare gli organi. In caso di risposta positiva il suo nome è immediatamente inserito nell’elenco.
«Anche questi risultati – spiega il vicesindaco Matteo Sassi – fanno parte del pacchetto laicità della nostra amministrazione. Il progetto della donazione degli organi dimostra come libertà e solidarietà vadano sempre di pari passo». (l.g.)
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