Incassati 162mila euro, ripartono i lavori
di Miriam Figliuolo
Il sindaco Casali: «Se non arrivano gli Ufo si apre entro Capodanno. Abbiamo recuperato tutta la fideiussione di Unieco»
3 MINUTI DI LETTURA
BAGNOLO. «Sperando che questa volta non arrivino gli Ufo la piazza sarà, se non un regalo di Natale, almeno uno di Capodanno», chiosa così, tra prudenza – necessaria nel caso del lungo cantiere finito in mezzo al crac di Unieco – e ironia, il sindaco Paola Casali.
La bella notizia infatti è che l’amministrazione locale è venuta in possesso dei soldi mancanti della fideiussione di Unieco (162 mila euro) e mercoledì «sempre che non piova e che tutto vada bene» riprenderanno finalmente i lavori per completare il rinnovamento della piazza al centro del paese.
Un cantiere aperto ormai da cinque anni e sul quale si sono affastellate polemiche e critiche, arrivate da più parti: cittadini infastiditi dai lunghi disagi, commercianti che hanno denunciato i danni subìti alle attività per via dei lavori, opposizione politica che ha fatto proprie le lamentele. Tanto da poterlo definire a buon diritto il “cantiere della discordia”.
Già a settembre era stato illustrato sulle pagine della Gazzetta il non facile traguardo raggiunto dalla giunta Casali: una riprogettazione condivisa che potesse mettere a tacere le polemiche. Obiettivo: la realizzazione di una piazza multifunzione «transitabile alle auto e con 26 posti auto ma non più un’autostrada, con al centro un vero e proprio salotto e al lato portici, un’area pedonale larga 5 metri, con un sistema di chiusura tramite pilomat che permette di farla diventare un’area per gli eventi».
In quell’occasione la stessa Casali aveva dichiarato che erano attesi da un giorno all’altro i soldi della fideiussione di Unieco. Ieri l’evidente gioia del primo cittadino nell’annunciare: «Sono arrivati, entro i sessanta giorni previsti. Ci siamo portati a casa in opere e soldi fino all’ultimo centesimo. Un risultato ottenuto grazie alla costanza e alla caparbietà di questa amministrazione, che, per fortuna, non ha trovato ostacolo alcuno da parte prima di Unieco e poi del commissario liquidatore Corrado Baldini».
Era di 2 milioni di euro l’importo originario della fideiussione che, via via che il cantiere procedeva, pur a singhiozzo, sono andati a scalare fino all’ultima cifra, 162 mila euro, finalmente incassata dal Comune, che consentirà di terminare l’ultima parte dei lavori rimasti in stallo. Parliamo dell’area del chiosco dell’edicola all’ingresso della piazza, venendo da Reggio Emilia.
I lavori saranno così suddivisi: della pavimentazione dell’isola centrale si occuperà la ditta di Bagnolo Petrosino, la Bolzi di Parma terminerà il suo intervento agli impianti elettrici, e alla Tre Emme di Castelnovo Sotto, sono state affidate, sempre tramite bando pubblico, le opere di completamento.
Per quello che riguarda l’isola centrale la Petrosino utilizzerà le pietre simili a quelle di Luserna: «Un materiale molto bello, di pregio e resistente», spiega il sindaco. Nel completamento degli impianti elettrici non sono comprese le telecamere, già rinnovate a suo tempo con i più avanzati sistemi capaci anche di rilevare i numeri delle targhe.
«Grazie a questo nuovo impianto – racconta Casali – qualche tempo fa abbiamo rapidamente identificato un camion che aveva abbattuto alcuni pilastrini e la polizia municipale ha potuto sequestrare automobili risultate non assicurate».
Su tutta la piazza è anche già attivo il Wi-Fi, una moderna comodità in più per quello che a tutti gli effetti vorrebbe diventare il «salotto buono» del paese. Ufo permettendo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
La bella notizia infatti è che l’amministrazione locale è venuta in possesso dei soldi mancanti della fideiussione di Unieco (162 mila euro) e mercoledì «sempre che non piova e che tutto vada bene» riprenderanno finalmente i lavori per completare il rinnovamento della piazza al centro del paese.
Un cantiere aperto ormai da cinque anni e sul quale si sono affastellate polemiche e critiche, arrivate da più parti: cittadini infastiditi dai lunghi disagi, commercianti che hanno denunciato i danni subìti alle attività per via dei lavori, opposizione politica che ha fatto proprie le lamentele. Tanto da poterlo definire a buon diritto il “cantiere della discordia”.
Già a settembre era stato illustrato sulle pagine della Gazzetta il non facile traguardo raggiunto dalla giunta Casali: una riprogettazione condivisa che potesse mettere a tacere le polemiche. Obiettivo: la realizzazione di una piazza multifunzione «transitabile alle auto e con 26 posti auto ma non più un’autostrada, con al centro un vero e proprio salotto e al lato portici, un’area pedonale larga 5 metri, con un sistema di chiusura tramite pilomat che permette di farla diventare un’area per gli eventi».
In quell’occasione la stessa Casali aveva dichiarato che erano attesi da un giorno all’altro i soldi della fideiussione di Unieco. Ieri l’evidente gioia del primo cittadino nell’annunciare: «Sono arrivati, entro i sessanta giorni previsti. Ci siamo portati a casa in opere e soldi fino all’ultimo centesimo. Un risultato ottenuto grazie alla costanza e alla caparbietà di questa amministrazione, che, per fortuna, non ha trovato ostacolo alcuno da parte prima di Unieco e poi del commissario liquidatore Corrado Baldini».
Era di 2 milioni di euro l’importo originario della fideiussione che, via via che il cantiere procedeva, pur a singhiozzo, sono andati a scalare fino all’ultima cifra, 162 mila euro, finalmente incassata dal Comune, che consentirà di terminare l’ultima parte dei lavori rimasti in stallo. Parliamo dell’area del chiosco dell’edicola all’ingresso della piazza, venendo da Reggio Emilia.
I lavori saranno così suddivisi: della pavimentazione dell’isola centrale si occuperà la ditta di Bagnolo Petrosino, la Bolzi di Parma terminerà il suo intervento agli impianti elettrici, e alla Tre Emme di Castelnovo Sotto, sono state affidate, sempre tramite bando pubblico, le opere di completamento.
Per quello che riguarda l’isola centrale la Petrosino utilizzerà le pietre simili a quelle di Luserna: «Un materiale molto bello, di pregio e resistente», spiega il sindaco. Nel completamento degli impianti elettrici non sono comprese le telecamere, già rinnovate a suo tempo con i più avanzati sistemi capaci anche di rilevare i numeri delle targhe.
«Grazie a questo nuovo impianto – racconta Casali – qualche tempo fa abbiamo rapidamente identificato un camion che aveva abbattuto alcuni pilastrini e la polizia municipale ha potuto sequestrare automobili risultate non assicurate».
Su tutta la piazza è anche già attivo il Wi-Fi, una moderna comodità in più per quello che a tutti gli effetti vorrebbe diventare il «salotto buono» del paese. Ufo permettendo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
