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«Pilomat? Al solito divieti ridicoli»

«Pilomat? Al solito divieti ridicoli»

Su Fb: «Dopo le feste per non danneggiare il commercio... Poi devono chiudere?»

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REGGIO EMILIA. Se è vero che i nuovi pilomat hanno già iniziato, ancora prima di entrare in funzione, a dividere i reggiani, quando si passa ai commenti sui social, a vincere sono decisamente i detrattori. “Dopo le feste per non danneggiare il commercio.... quindi dopo le feste i commercianti del centro possono e devono chiudere?”: questo il post di Enrico Cavallaro particolarmente apprezzato dal popolo di Fb che si è espresso sulla pagina della Gazzetta.

Ettore Maestri si chiede a che pro: “Sinceramente non capisco la blindatura del centro. Meno auto = meno inquinanento? Ma inquinano di più quelle che entrano nell'esagono, o quelle a tre corsie che ruotano intorno alla circonvallazione? O la colonna di auto che sta ferma al semaforo rosso per 60 secondi in zona via Pansa? C'è forse un muro che evita all'aria di muoversi verso il centro? Cosa costeranno le manutenzioni degli artigiani in centro storico costretti a parcheggiare lontano?”.

Andrea Davoli ha qualcosa da dire sulla mobilità a Reggio: “Come al solito divieti ridicoli e privi di contromisure adeguate, la qualità dell'aria la si migliora pensando a una viabilità che riduca i tempi di percorrenza, non che li aumenti. I residenti, che mantengono vivo il centro contro ogni logica, devono avere la possibilità di ridurre la strada da percorrere; invece tutta la viabilità è pensata per far fare chilometri aggiuntivi del tutto inutili con conseguente aumento dell'inquinamento. L'ultimo divieto di svolta in Via Mazzini è idiozia allo stato puro, aumento inutile sulla circonvallazione delle auto... La circolazione in zona questura è ridicola, per non parlare della zona Via Toschi... E non parliamo del semaforo sulla rotonda di Mazinga e della circolazione in zona Tribunale... fumo negli occhi come sempre, e sempre dimenticando che Reggio non è paragonabile, purtroppo, ad altre città ben più attrattive per cui ci si sacrifica volentieri per arrivare in centro... qui per cosa si prendono bus scambiatori? Per vedere i giochi d'acqua delle fontane? Siamo seri?”. Controcorrente Tiziana Liaci: «I centri storici – scrive – sono fatti per esser goduti a piedi. Chi vuole girare solo in macchina andasse nei centri commerciali. Anche perché stiamo parlando di Reggio e dal parcheggio più vicino al centro son pochi minuti a piedi. E se proprio non si vuole andare a piedi esistono le navette. La verità è che si fa prima a lagnarsi che ad ammettere che non solo siamo diventati troppo comodi ma che se non si va in centro è perché i negozi degni di tale nome ormai sono sempre più rari».

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