Porcilaia, la Gazzolo «La giunta ascolterà tutte le opinioni»
di Giuseppe Boi
Cadelbosco, l’assessore all’Ambiente sul via all’ex Aras «La decisione sarà collegiale e terremo conto di tutto»
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CADELBOSCO SOPRA. «Sull’ampliamento dell’ex Aras prenderemo una decisione collegiale». Così l’assessore regionale Paola Gazzolo interviene sul via libera della Conferenza di servizi all’ampliamento dell’azienda di Cadelbosco Sopra. Completata la procedura di Via, che ha accordato alla Tenuta San Vincenzo l’autorizzazione ad allevare 7.500 maiali (contro gli attuali 1.500) e a costruire un impianto a biogas, la palla passa alla Regione. O meglio alla giunta che sarà chiamata a deliberare.
La competenza è della Gazzolo e non dell’assessore all’Agricoltura, Simona Caselli, come appreso in un primo momento. Sarà dunque il titolare della delega all’Ambiente a portare la “pratica” ex Aras all’attenzione del presidente Bonaccini e degli altri assessori. «Sono l’assessore competente in materia ma la nostra sarà una decisione collegiale», sottolinea la Gazzolo che spiega che «come per tutte le procedure Via, in giunta si terrà conto delle opinioni di tutti gli enti interessati e saranno valutati tutti i vari pro e contro».
L’affermazione dell’assessore sembra rassicurare il Comune di Cadelbosco e il comitato Aria pulita. Tecnicamente la decisione è già presa con la pronuncia della Conferenza di servizi. In pratica però c’è ancora una speranza perché il progetto della tenuta San Vincenzo sia bloccato o, come vorrebbero il sindaco Tania Tellini e il presidente del comitato Claudio Giacca «siano imposti alla Tenuta San Vincenzo delle prescrizioni per azzerare le eventuali emissioni nocive».
«Il nostro non è un capriccio. Non diciamo no alle aziende e agli investimenti. Dalla Conferenza di servizi mi aspettavo una maggiore attenzione all’ambiente e alla qualità della vita dei cittadini», aveva detto il sindaco Tellini all’indomani della decisione. «Se abbattono le emissioni per noi non c'è nessun problema», aveva confermato il comitato Aria pulita.
Raggiungere l’obiettivo tuttavia non sarà facile. Anzitutto perché in sede di giunta non ci sarà una nuova istruttoria e, per prassi, viene quasi sempre confermato quanto deciso nella procedura di Via. Poi perché la stessa giunta sarà comunque chiamata a deliberare sulla base di quanto raccolto durante la Conferenza di servizi. E in questa sede solo il Comune di Cadelbosco ha espresso dei dubbi e votato contro. Provincia di Reggio Emilia, Arpae, Ausl, Aipo, Consorzio di bonifica, Genio civile e vigili del fuoco non hanno rilevato problematiche e hanno dato il loro assenso all’ampliamento.
Stando così le cose, un’eventuale decisione della giunta contraria alla procedura di Via sarebbe il frutto di una decisione tutta politica. La giunta Bonaccini vorrà ascoltare le richieste del territorio?
©RIPRODUZIONE RISERVATA
La competenza è della Gazzolo e non dell’assessore all’Agricoltura, Simona Caselli, come appreso in un primo momento. Sarà dunque il titolare della delega all’Ambiente a portare la “pratica” ex Aras all’attenzione del presidente Bonaccini e degli altri assessori. «Sono l’assessore competente in materia ma la nostra sarà una decisione collegiale», sottolinea la Gazzolo che spiega che «come per tutte le procedure Via, in giunta si terrà conto delle opinioni di tutti gli enti interessati e saranno valutati tutti i vari pro e contro».
L’affermazione dell’assessore sembra rassicurare il Comune di Cadelbosco e il comitato Aria pulita. Tecnicamente la decisione è già presa con la pronuncia della Conferenza di servizi. In pratica però c’è ancora una speranza perché il progetto della tenuta San Vincenzo sia bloccato o, come vorrebbero il sindaco Tania Tellini e il presidente del comitato Claudio Giacca «siano imposti alla Tenuta San Vincenzo delle prescrizioni per azzerare le eventuali emissioni nocive».
«Il nostro non è un capriccio. Non diciamo no alle aziende e agli investimenti. Dalla Conferenza di servizi mi aspettavo una maggiore attenzione all’ambiente e alla qualità della vita dei cittadini», aveva detto il sindaco Tellini all’indomani della decisione. «Se abbattono le emissioni per noi non c'è nessun problema», aveva confermato il comitato Aria pulita.
Raggiungere l’obiettivo tuttavia non sarà facile. Anzitutto perché in sede di giunta non ci sarà una nuova istruttoria e, per prassi, viene quasi sempre confermato quanto deciso nella procedura di Via. Poi perché la stessa giunta sarà comunque chiamata a deliberare sulla base di quanto raccolto durante la Conferenza di servizi. E in questa sede solo il Comune di Cadelbosco ha espresso dei dubbi e votato contro. Provincia di Reggio Emilia, Arpae, Ausl, Aipo, Consorzio di bonifica, Genio civile e vigili del fuoco non hanno rilevato problematiche e hanno dato il loro assenso all’ampliamento.
Stando così le cose, un’eventuale decisione della giunta contraria alla procedura di Via sarebbe il frutto di una decisione tutta politica. La giunta Bonaccini vorrà ascoltare le richieste del territorio?
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