Gazzetta di Reggio

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Crolli e allagamenti alla scuola Bartali

di Leonardo Grilli
Crolli e allagamenti alla scuola Bartali

Impraticabili la metà delle aule che ospitano in via temporanea i bambini della primaria. Ingenti i danni alla struttura

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REGGIO EMILIA. Pavimenti completamente allagati, banchi coperti da calcinacci, soffitti crollati e larghe porzioni di mura scrostate. Questo è lo sconvolgente panorama che ieri si è trovato davanti il personale scolastico dell’elementare Bartali quando, come di consueto, di buon mattino ha aperto le porte dell’edificio in attesa dell’arrivo di genitori ed alunni. «Sembra sia venuto il terremoto», ha raccontato qualcuno mentre, mani nei capelli, guardava sbigottito le aule devastate.

Un disastro provocato da pioggia, lavori in corso e possibile imperizia degli operai. E pensare che in quella sede i bambini della primaria sono solo in trasferta da pochissimo tempo. Le classi originarie, infatti, sono collocale in un’ala del polo scolastico di via Premuda che però, causa importanti cantieri di riqualificazione e ammodernamento, sarà inagibile almeno fino al prossimo anno. Un trasloco decisamente infelice.

Il cedimento di cinque dei dieci controsoffitti si è verificato nel fine settimana, quando la scuola era chiusa e vuota. A provocare il disastro una consistente infiltrazione d’acqua dovuta alla pioggia caduta nelle ultime ore, anche sul cantiere in corso per il rifacimento della copertura della palestra a servizio del plesso scolastico di via Verdi. Palestra che si colloca proprio sopra le classi utilizzate dalla Bartali.

Secondo gli accertamenti dei tecnici del Comune la ditta che sta svolgendo i lavori – la Mammoli Ediliza Srl di Todi – non ha predisposto un adeguato isolamento del tetto prima della pausa lavorativa del fine settimana e per questo l’acqua piovana è filtrata copiosamente al livello sottostante, impregnando i controsoffitti e producendo allagamenti e crolli. Già nei giorni scorsi, il servizio tecnico del Comune aveva inviato una serie di prescrizioni sulla gestione del cantiere. Prescrizioni che, a quanto sembra, non sono state rispettate.

Per evitare ulteriori danni gli arredi delle aule allagate sono stati spostati e solo al termine dei controlli si definiranno le condizioni di agibilità e i tempi dell’intervento di ripristino. Nel frattempo da oggi e per i prossimi giorni l’edificio di via Verdi resterà chiuso.

Sei classi (le prime, le seconde e le terze) saranno temporaneamente spostate nell’oratorio di Regina Pacis e ai bambini saranno garantiti i normali servizi scolastici, compreso il servizio prescuola a partire dalle 7.30. Verranno sospese soltanto le attività pomeridiane di oggi per delle precedenti attività già programmate dall’oratorio. Le due classi quarte e le due quinte torneranno invece nella sede di origine e saranno ospitate nei laboratori della Marco Emilio Lepido, in via Premuda.

I genitori degli alunni della Bartali sono stati informati direttamente, via via che ieri mattina arrivavano con i bambini al seguito, sia su quanto successo sia sulle nuove sedi temporanee mentre le altre scuole ospitate in via Verdi non hanno riportato danni e le attività si potranno svolgere normalmente.

La parte di edificio che invece ospita il Remida ha subìto alcune infiltrazioni d’acqua e resterà chiusa al pubblico almeno fino al 10 novembre. Ora si resta in attesa della conta dei danni, che ammonteranno a diverse migliaia di euro.

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