La replica dell’impresa edile
Il titolare della Mammoli srl «Evento fortuito imprevedibile»
REGGIO EMILIA. La Mammoli edilizia srl di Todi, vincitrice dell’appalto per ristrutturare la palestra di via Verdi, dopo l’allagamento della scuola è stata duramente attaccata dall’amministrazione...
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REGGIO EMILIA. La Mammoli edilizia srl di Todi, vincitrice dell’appalto per ristrutturare la palestra di via Verdi, dopo l’allagamento della scuola è stata duramente attaccata dall’amministrazione comunale di Reggio Emilia.
Accuse che si sono incentrate sulla cattiva gestione del cantiere e sulle quali l’impresa edile ha voluto rispondere colpo su colpo. «Non abbiamo mai avuto il piacere di conoscere il vicesindaco Sassi – dichiarano dalla ditta perugina – normalmente non siamo abituati a trattare con i politici ma a lavorare. Quello che è successo è stata conseguenza di un evento meteorologico molto importante inatteso, non segnalato nei giorni precedenti da nessuna previsione».
E non è vero, prosegue l’azienda, che il tetto era sguarnito: «Basandoci sulle previsioni meteo avevamo predisposto dei presidi provvisori adeguati che però non hanno retto alle piogge molto importanti del fine settimana. È stato un evento fortuito, sfortunato, ma fa parte del lavoro e non c’è nessuna forma di contrasto con il Comune. In casi come questi se la vedono le rispettive assicurazioni».
Il lavoro sulla palestra, ribadisce infine l’azienda, è tutt’altro che semplice: «Si tratta di un cantiere particolare perché dobbiamo sostituire integralmente un tetto senza sfoghi come si dice in gergo, ovvero completamente racchiuso all’interno delle mura». (l.g.)
Accuse che si sono incentrate sulla cattiva gestione del cantiere e sulle quali l’impresa edile ha voluto rispondere colpo su colpo. «Non abbiamo mai avuto il piacere di conoscere il vicesindaco Sassi – dichiarano dalla ditta perugina – normalmente non siamo abituati a trattare con i politici ma a lavorare. Quello che è successo è stata conseguenza di un evento meteorologico molto importante inatteso, non segnalato nei giorni precedenti da nessuna previsione».
E non è vero, prosegue l’azienda, che il tetto era sguarnito: «Basandoci sulle previsioni meteo avevamo predisposto dei presidi provvisori adeguati che però non hanno retto alle piogge molto importanti del fine settimana. È stato un evento fortuito, sfortunato, ma fa parte del lavoro e non c’è nessuna forma di contrasto con il Comune. In casi come questi se la vedono le rispettive assicurazioni».
Il lavoro sulla palestra, ribadisce infine l’azienda, è tutt’altro che semplice: «Si tratta di un cantiere particolare perché dobbiamo sostituire integralmente un tetto senza sfoghi come si dice in gergo, ovvero completamente racchiuso all’interno delle mura». (l.g.)
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