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«Li accoglieremo in parrocchia»

«Li accoglieremo in parrocchia»

Don Cugini: «Alcuni alunni saranno ospitati nell’oratorio di Regina Pacis»

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REGGIO EMILIA. «Accogliamo volentieri gli alunni della Bartali che, vista la situazione, per qualche giorno non potranno più stare nelle loro aule». Con queste parole don Paolo Cugini, parroco di Regina Pacis, apre le porte della sua comunità ai bambini sorpresi ieri mattina dall’inatteso allagamento – con conseguente crollo di alcuni controsoffitti – di otto aule nella struttura di via Verdi.

«Saranno ospitati nei locali del nostro oratorio. Si tratta di sale ampie e nuove, sono state rifatte completamente appena tre anni fa. Per qualche giorno i bambini frequenteranno da noi le lezioni per tutta la mattina».

Si tratta di sei delle otto classi sfrattate a forza dallo stabile Gil di via Verdi: le prime, le seconde e le terze. Negli ambienti della parrocchia i docenti e il personale scolastico dovranno però portarsi il materiale necessario per la didattica, come la cancelleria, di cui chiaramente la parrocchia è sprovvista. Ma lo spostamento temporaneo a Regina Pacis non creerà più di tanto disagi alle famiglie. La sede della chiesa infatti, in via Zandonai, dista poche centinaia di metri dalla scuola e molti dei bambini la conoscono già molto bene perché da tempo frequentano i corsi di catechismo e gli eventi parrocchiali.

La situazione emergenziale creatasi a seguito del crollo ha trovato anche il supporto della cooperativa sociale L’Ovile che, in quelle stesse sale e negli stessi orari, organizza dei corsi di lingua italiana per richiedenti asilo. Corsi che saranno spostati in attesa che tutto sia risolto. (l.g.)

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