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Lutto per la morte di Gino Bonazzi

Lutto per la morte di Gino Bonazzi

A maggio fu vittima di un incidente. Per i funerali manca il nulla osta

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GUASTALLA. Non ce l’ha fatta Gino Bonazzi, 74 anni residente in via Bonazza nella frazione di San Giorgio, da 5 mesi ricoverato all’ospedale di Guastalla per la frattura, in 8 punti del femore e con una protesi ad un'anca, a seguito dell’incidente stradale avvenuto il 23 maggio scorso, in via Allende, davanti alla sede della Cri di Guastalla.

La morte è avvenuta alle 4,15 di domenica mattina per complicazioni sopraggiunte alle vie respiratorie. I funerali si svolgeranno, in forma civile, secondo la volontà di Gino Bonazzi, non appena la famiglia avrà ottenuto il nulla osta per la sepoltura. Il magistrato ha infatti disposto l’esame autoptico per fare luce sulle cause del decesso.

Il 74enne, grande appassionato di pesca, era volontario nell’associazione “Paese in festa” di San Rocco, suo paese natale prima di trasferirsi nella vicina frazione di San Giorgio. Nella sua vita ha sempre svolto la professione di artigiano edile. Uomo dal carattere solare e di grande compagnia, amava stare con gli amici al Lido Po per una partita a carte.

Lascia nel dolore la moglie Elvira Fornasari, 71 anni casalinga e due figli, Mirco, 50 anni dipendente della Cbc di Guastalla ed Emma, 49 anni, che lavora nella ditta “Tutto per l’imballo” nella zona industriale guastallese.

«Mio padre ha subito 4 interventi. Ha sofferto tanto. Riuscivo a scambiare qualche parola ed avevamo festeggiato il suo compleanno in ospedale – ha detto in lacrime la figlia Emma –. Speravo un giorno di vederlo uscire dal quel tunnel di dolore, ma non è andata come desideravamo tutti. Cercherò di essere forte anche per mia madre. Grazie a tutte le persone, gli amici e i colleghi che mi sono stati vicini in questi giorni difficili». (m.p.)

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