operazione “banco nuovo”
Blitz in Calabria, arresto a Reggio
Filippo Palamara, 55 anni, scovato in un albergo fuori città
1 MINUTI DI LETTURA
REGGIO EMILIA. Anche Reggio Emilia è stata interessata dal maxi blitz antimafia condotto al termine di complesse e articolate indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria culminato con l’esecuzione di un’ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dal gip presso il Tribunale di Reggio Calabria a carico di 46 soggetti (31 in carcere, 6 agli arresti domiciliari e 9 all’obbligo di dimora). A Reggio Emilia i carabinieri del Nucleo Investigativo reggiano hanno supportato i colleghi del Nucleo Investigativo di Reggio Calabria nell’arresto di Filippo Palamara, 55 anni imprenditore della provincia di Reggio Calabria. L’uomo è stato localizzato in un albergo vicino a Reggio dove aveva trovato alloggio da qualche giorno. Poi è stato portato in caserma.
Gli indagati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, reato di associazione mafiosa. Un’organizzazione di ‘ndrangheta operante nel versante jonico della provincia reggina, dedita principalmente all’assegnazione dei subappalti, forniture di mezzi e materiali al fine di assicurare un’equa ripartizione dei proventi tra famiglie di ‘ndrangheta. Tra i reati falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici, violenza e minaccia a pubblico ufficiale, illecita concorrenza con violenza e minaccia, turbata libertà degli incanti, estorsione, rapina impropria, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti (cocaina e marijuana), violazione della legge sulle armi (pistole di vario calibro e fucili), ricettazione, aggravati dal ricorso metodo mafioso. (e.l.t.)
Gli indagati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, reato di associazione mafiosa. Un’organizzazione di ‘ndrangheta operante nel versante jonico della provincia reggina, dedita principalmente all’assegnazione dei subappalti, forniture di mezzi e materiali al fine di assicurare un’equa ripartizione dei proventi tra famiglie di ‘ndrangheta. Tra i reati falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici, violenza e minaccia a pubblico ufficiale, illecita concorrenza con violenza e minaccia, turbata libertà degli incanti, estorsione, rapina impropria, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti (cocaina e marijuana), violazione della legge sulle armi (pistole di vario calibro e fucili), ricettazione, aggravati dal ricorso metodo mafioso. (e.l.t.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google