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Da noi quel pensiero fisso è radicato in ogni dove

Da noi quel pensiero fisso è radicato in ogni dove

Sì, sembra una risposta scontata all’inchesta della Gazzetta, una risposta facile ma purtroppo è così.Il comunismo a Reggio esiste nelle persone, nelle vie, nelle piazze, esiste in molti pub, in...

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Sì, sembra una risposta scontata all’inchesta della Gazzetta, una risposta facile ma purtroppo è così.

Il comunismo a Reggio esiste nelle persone, nelle vie, nelle piazze, esiste in molti pub, in molti locali, in molte zone della città.

Ci sono vie intitolate a sanguinari come Tito che non uccideva fascisti, uccideva italiani, donne bambini, anziani, persone inermi, che non avevano colpe.

In un paese normale, in una città normale dovrebbe esiste una via intitolata ai martiri delle foibe, e non al loro carnefice.

Ma la nostra non è una città normale, perché il pensiero comunista è radicato in ogni dove, è radicato negli anziani che ancora oggi pensano che a bombardare le reggiane furono i tedeschi, mentre il realtà la responsabilità dei 300 morti dei bombardamenti aerei, portano sangue inglese, sangue americano, i fatidici “liberatori”.

Il pensiero comunista reggiano del “ciò che è mio è mio, e ciò che è tuo è mio”, ha contribuito al fallimento di quasi tutte le cooperative del mondo dell'edilizia reggiana, e di quelle piccole imprese che hanno dovuto chiudere per colpa di questa gente e del loro modo di pensare.

Inoltre c'è da distinguere dal comunista radical chic stile "refugees welcome", a quello duro e puro che a Reggio Emilia non voleva neanche i meridionali perché abbassavano il costo della manodopera, e le aziende si sa, che dove possono cercano sempre di risparmiare.

E di questi duri e puri ce ne sono sempre meno, adesso invece nascono come funghi i "comunisti con il rolex", quelli che vogliono fare la rivoluzione con i gessetti colorati, con i soldi del papà, con la macchina bella e con la vacanza (pagata) ad Ibiza.

Sono persone che possono fare quello che vogliono, perché nascondendosi dietro l'antifascismo è come se avessero le spalle coperte, per ogni cosa che fanno, posso distruggere sedi di altri partiti, possono picchiarsi con la polizia, possono drogarsi liberamente nei loro centri sociali, possono occupare stabili tranquillamente che nessuno, e ripeto nessuno ha potere su di loro.

Il perché lo si può capire o intuire, dal fatto che i partiti di sinistra si servono di queste persone quando più gli fa comodo, e a Reggio Emilia è una tradizione ormai.

Per tutto questo, si può tranquillamente dire che sì, il comunismo nella nostra città, esiste ancora, ovviamente con le dovute differenze rispetto a venti o trenta anni fa, ma con una cosa in comune, quella assurda arroganza di pensare di essere sempre stati dalla parte giusta, e di esserlo ancora, nonostante il loro pensiero politico ha contribuito a cancellare dalla faccia della terra milioni e milioni di persone, in tutti gli angoli del mondo.

Simone Gandolfi

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