COMMENTO 2
Il berlusconismo ha dilavato del tutto il colore rosso
Desidero specificare meglio la mia risposta al suo quesito sull'esistenza del comunismo nella nostra città. Nei livelli istituzionali non esiste più, se non come vaga reminiscenza storica, ed è quasi...
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Desidero specificare meglio la mia risposta al suo quesito sull'esistenza del comunismo nella nostra città. Nei livelli istituzionali non esiste più, se non come vaga reminiscenza storica, ed è quasi scomparso persino il riferimento ai valori costituzionali più significativi, che pure il comunismo italiano ha contribuito a fissare nella nostra legge suprema. Vedasi l'appoggio entusiasta di tanti post-comunisti ai tentativi di alterare la Costituzione vigente. Gli stessi principi fondamentali e moltissime norme nella prima parte della Carta rappresentano una mirabile fusione dei principi sociali cristiani e dei valori laici comunisti, il tutto in un involucro democratico. Su questa base ritroviamo ancora i comunisti a Reggio Emilia, anche perché molti sono consapevoli che si deve a loro la sconfitta storica della schiavitù che ancora imperava nella Russia zarista. Ogni traccia è però scomparsa nei vertici delle amministrazioni “ex-rosse” dove il lavaggio insinuante e subdolo del berlusconismo nazionale ha dilavato del tutto il colore rosso.
Ma non è rimasto neppure il rosa pallido del socialismo democratico, anch’esso annegato nel mare del capitalismo liberista senza regole e senza freni che ha travolto tutto, compreso se stesso. Resta naturalmente il sentimento popolare di moltissimi cittadini, spesso rifugiati nel silenzio e nell'astensione totale in parte perché delusi, in parte perché caduti nell'equivoco dello stalinismo. Potranno tornare tempi migliori ? È sperabile che gli impegni per l'uguaglianza, la solidarietà, il lavoro, ecc. non vengano meno, ma occorre che qualcuno continui a sostenerli con forza, magari attingendo con convinzione sempre alla fonte costituzionale.
Mauro Bortolani
Ma non è rimasto neppure il rosa pallido del socialismo democratico, anch’esso annegato nel mare del capitalismo liberista senza regole e senza freni che ha travolto tutto, compreso se stesso. Resta naturalmente il sentimento popolare di moltissimi cittadini, spesso rifugiati nel silenzio e nell'astensione totale in parte perché delusi, in parte perché caduti nell'equivoco dello stalinismo. Potranno tornare tempi migliori ? È sperabile che gli impegni per l'uguaglianza, la solidarietà, il lavoro, ecc. non vengano meno, ma occorre che qualcuno continui a sostenerli con forza, magari attingendo con convinzione sempre alla fonte costituzionale.
Mauro Bortolani
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