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La nevicata allontana lo spettro della siccità e del turismo in crisi

di Luca Tondelli
La nevicata allontana lo spettro della siccità e del turismo in crisi

Ventasso, operatori in festa per le precipitazioni autunnali «Che siano di buon auspicio per l’inizio di questa stagione»

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VENTASSO. «Questo è un bel buongiorno! Questa notte sono caduti 20 centimetri di neve: che sia di buon auspicio per l'inizio della stagione». Così ieri mattina la pagina ufficiale della stazione sciistica di Cerreto Laghi salutava una visione dell’alto Appennino confortante per più di un motivo.

Anzitutto l’arrivo di una buona dose di acqua arrivata dal cielo attesa per mesi anche in questa parte di provincia. Basti pensare che prima dell’arrivo di quest’ultima perturbazione, non soltanto boschi e campi, come nel resto del territorio, anche qui mostravano gli evidenti segni di una grande “sete”, ma addirittura si sono registrati fatti quasi inediti: per alcuni week end ad esempio il rifugio Segheria dell’Abetina Reale, è stato costretto a interrompere l’attività perché rimasto senz’acqua, assente sia nelle falde che nel laghetto che da tantissimi anni alimenta di elettricità con un piccolo generatore il rifugio. E la neve è sempre un “deposito” di acqua importante per l’Appennino e poi per l’intera provincia.

L’altro aspetto è quello più “commerciale”: a Cerreto, così come a Febbio, che ieri mattina si è ritrovata imbiancata così come alle pendici del Ventasso, le stazioni sciistiche guardano con speranza ai prossimi mesi invernali dopo la stagione 2016/2017 segnata dalla minor incidenza di precipitazioni nevose da molti anni a questa parte.

E se l’estate è andata in compenso molto bene per gli impianti di Febbio e Cerreto, la stagione invernale ha ancora un fondamentale ruolo di sopravvivenza per queste località. Anche se si prova comunque a reinventarsi, abbinando allo sci sulle piste altre esperienze a contatto col paesaggio, come ciaspole o nordic walking, ma la presenza della neve e di un ambiente invernale è essenziale per richiamare i turisti.

Anche per questo la Regione ha annunciato ieri stanziamenti per sostenere le società che gestiscono gli impianti. A quelle reggiane arriveranno 140 mila euro per le spese di gestione (a sicurezza degli impianti e piste), 380 mila euro per gli investimenti dei proprietari pubblici e 373 mila euro per i privati gestori.

Al momento la neve caduta non ha causato problemi alla viabilità: negli ultimi chilometri verso il passo del Cerreto, a Cerreto Laghi e nelle località più alte del crinale sono entrati in azione gli spartineve, e la circolazione è sempre stata garantita. Le previsioni per le prossime ore annunciano nuove precipitazioni, ancora di carattere nevoso sull’alto appennino. Per parlare di apertura degli impianti di neve ne servirà ancora tanta, e comunque si andrà ad ogni modo almeno a inizio dicembre.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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