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Rimostranze di destra da parte di chi, prima, era di sinistra
La visione settoriale è un limite che spesso ci autoimponiamo per meri motivi di chiarezza e catalogazione. La contrapposizione tra destra e sinistra, che raggiunse un triste picco negli anni...
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La visione settoriale è un limite che spesso ci autoimponiamo per meri motivi di chiarezza e catalogazione. La contrapposizione tra destra e sinistra, che raggiunse un triste picco negli anni seguenti la Seconda Guerra Mondiale, non ha motivo di esistere oggi.
Dopo il recente ddl del deputato Pd Emanuele Fiano, che punisce "chiunque propaganda le immagini ed i contenuti propri del partito fascista", il 293-bis del Codice Penale (ricordo che il reato di "apologia di fascismo" già esiste) la Lega ha proposto, con il reggiano Vinci per tutta l'Emilia e già approvato nel parmense, il "Reato di apologia di comunismo". A tal proposito vorrei ricordare il "Triangolo della morte", area del nord Italia compresa tra Mirandola, Carpi, Reggio Emilia spingendosi fino a Bologna e Ferrara, dove, tra il 1943 ed il 1949, vi furono molte uccisioni a sfondo politico attribuite a partigiani ed a militanti di origine comunista. Che uccisero non solo fascisti ma soprattutto chi, anche in regime di neutralità, si opponeva ad una ipotetica rivoluzione comunista, non risparmiando neppure rappresentanti del clero.
Con l’attuale crisi economica, imputabile ad un ridotto potere d'acquisto con l'ingresso in eurozona ed anche a contratti di lavoro ridicoli che allargano la forbice sociale, l'ideologia predominante si è spostata verso il nazionalismo. Questo perché un'immigrazione sconsiderata, spesso fuori controllo ed imposta dalla Ue, ha portato un aumento della criminalità.
Il crimine locale spesso si avvale di manovalanza raccolta tra immigrati senza futuro, certamente la fascia più debole e vulnerabile della popolazione. Creando rimostranze di destra (tanto per usare etichette) da parte di chi, prima, era di sinistra. In poche parole credo che la differenza non sia più così netta tra le due fazioni.
E personalmente penso debba scomparire guardando in modo più oculato e severo ad una politica inetta e divisa. Sicuramente il comunismo risulta ormai obsoleto in chiave liberalistica, in quanto i diritti individuali non devono cozzare contro le regole comunitarie. Oggi più che mai servono regole e divieti, sanzioni e pene severe per i trasgressori o la democrazia lassa e troppo permissiva rischierebbe di implodere su sè stessa.
E la rossissima Reggio Emilia penso stia rivedendo un po’ sè stessa e la propria visione, soprattutto in virtù dei molteplici spiacevoli fatti di cronaca dovuti ad extracomunitari. Solidarietà sì, ma a chi lo merita. Non a tutti incondizionatamente.
Cristian Carbognani
Dopo il recente ddl del deputato Pd Emanuele Fiano, che punisce "chiunque propaganda le immagini ed i contenuti propri del partito fascista", il 293-bis del Codice Penale (ricordo che il reato di "apologia di fascismo" già esiste) la Lega ha proposto, con il reggiano Vinci per tutta l'Emilia e già approvato nel parmense, il "Reato di apologia di comunismo". A tal proposito vorrei ricordare il "Triangolo della morte", area del nord Italia compresa tra Mirandola, Carpi, Reggio Emilia spingendosi fino a Bologna e Ferrara, dove, tra il 1943 ed il 1949, vi furono molte uccisioni a sfondo politico attribuite a partigiani ed a militanti di origine comunista. Che uccisero non solo fascisti ma soprattutto chi, anche in regime di neutralità, si opponeva ad una ipotetica rivoluzione comunista, non risparmiando neppure rappresentanti del clero.
Con l’attuale crisi economica, imputabile ad un ridotto potere d'acquisto con l'ingresso in eurozona ed anche a contratti di lavoro ridicoli che allargano la forbice sociale, l'ideologia predominante si è spostata verso il nazionalismo. Questo perché un'immigrazione sconsiderata, spesso fuori controllo ed imposta dalla Ue, ha portato un aumento della criminalità.
Il crimine locale spesso si avvale di manovalanza raccolta tra immigrati senza futuro, certamente la fascia più debole e vulnerabile della popolazione. Creando rimostranze di destra (tanto per usare etichette) da parte di chi, prima, era di sinistra. In poche parole credo che la differenza non sia più così netta tra le due fazioni.
E personalmente penso debba scomparire guardando in modo più oculato e severo ad una politica inetta e divisa. Sicuramente il comunismo risulta ormai obsoleto in chiave liberalistica, in quanto i diritti individuali non devono cozzare contro le regole comunitarie. Oggi più che mai servono regole e divieti, sanzioni e pene severe per i trasgressori o la democrazia lassa e troppo permissiva rischierebbe di implodere su sè stessa.
E la rossissima Reggio Emilia penso stia rivedendo un po’ sè stessa e la propria visione, soprattutto in virtù dei molteplici spiacevoli fatti di cronaca dovuti ad extracomunitari. Solidarietà sì, ma a chi lo merita. Non a tutti incondizionatamente.
Cristian Carbognani
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