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Spaccata con un tombino alla profumeria Tigotà

Spaccata con un tombino alla profumeria Tigotà

Furto a Montecchio: vetrata sfondata nella notte per rubare creme e profumi In tre anni per la settima volta, tra colpi tentati e riusciti, i ladri visitano il negozio

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MONTECCHIO. Ennesimo furto alla profumeria Tigotà di Montecchio. È la settima volta, tra colpi tentati e riusciti, che i ladri fanno visita al negozio di profumi in tre anni. Questa volta per entrare nei locali hanno sfondato la vetrina con un tombino.

Poco dopo le 4 della notte fra lunedì e ieri i carabinieri della stazione di Montecchio, su input della centrale operativa del comando provinciale dell’Arma di Reggio Emilia, sono intervenuti nella profumeria di via Fratelli Cervi per un sopralluogo dopo il furto commesso da ignoti.

Sul posto i militari hanno avuto modo di accertare che ignoti ladri, utilizzando un tombino, avevano sfondato la vetrata del negozio accedendo all’interno dei locali che ospitano l’attività commerciale, dalla quale hanno portato via – stando ai primi controlli – varie confezioni di profumi e creme. Sono in corso di quantificazione i danni complessivi, sia per quanto riguarda la merce rubata che per i danni al punto vendita.

Sulla vicenda i carabinieri della stazione di Montecchio hanno avviato le indagini per il reato di furto aggravato a carico di ignoti.

I furti per il Tigotà non sono una novità. Gli ultimi due sono avvenuti lo scorso mese di giugno a distanza di pochi giorni l’uno dall’altro.

Il 2 giugno i malviventi, nel tentativo di identificare il magazzino collegato al negozio di prodotti per l’igiene personale e per la casa, avevano danneggiato quasi tutti i portoni del centro commerciale sulla provinciale 12, alla rotonda della ditta Fratelli Dieci.

Anche in quel caso l’allarme era scattato nel cuore della notte e l’accaduto era stato ricostruito grazie alle telecamere di una pizzeria della zona, le uniche puntate sul retro, nello spazio delimitato da due cancelli in ferro chiusi durante la notte. Dai filmati del sistema di videosorveglianza, in quel caso erano emerse le immagini della guardia giurata durante il consueto passaggio di controllo e, mezz’ora dopo, l’arrivo di un furgoncino che ha parcheggiato nell’area retrostante, un campo semi abbandonato e lontano da occhi indiscreti. Ne erano scesi due individui, non molto alti, magri, travisati con cappuccio e sciarpa. Gli sconosciuti avevano tagliato la recinzione dall’alto al basso. Poi si erano avvicinati alla fila di porte dei magazzini (appartenenti anche ad altre attività commerciali) e, con un martelletto, avevano bucato il vetro ad altezza uomo, probabilmente per poter vedere che cosa c’era all’interno.

Qualche giorno dopo, esattamente il 13 giugno, i ladri sono tornati in azione. Dopo aver tagliato la rete di recinzione posta sul retro hanno sfondato una porta antipanico utilizzando un tombino.

La stessa tecnica usata questa volta per effettuare l’ennesimo blitz nel negozio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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