Un incontro per i soci Unieco e Coopsette
Ad oggi sono 600 i prestatori che hanno fatto ricorso per avere una parziale restituzione del credito
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REGGIO EMILIA . Sono circa 600 i soci prestatori di Unieco che hanno intrapreso il percorso legale per ottenere almeno una parziale restituzione del prestito sociale andato in fumo con il fallimento della cooperativa.
L’appuntamento per rilanciare l’iniziativa dei prestatori soci delle ultime due cooperative reggiane travolte dalla crisi (Unieco e Coopsette) e poi fallite è fissata per il 18 novembre prossimo alle 10 al Circolo Tricolore in via Agosti. All’incontro che vedrà presenti i soci e prestatori reggiani ed emiliani e quelli di Lombardia, Veneto e Friuli, parteciperà il presidente nazionale di Federconsumatori Emilio Viafora.
Una scelta per dare un ulteriore impulso a una vertenza che si trascina da tempo e che nel frattempo ha visto Federconsumatori agire su due livelli: un confronto con Legacoop nazionale e la raccolta delle disponibilità dei soci a intraprendere le vie legali per ottenere un rimborso pari almeno al 40% del prestito sociale. Lo stesso a suo tempo riconosciuto ai soci di Orion e Cmr. «Stiamo concludendo – spiega il presidente di Federconsumatori Giovanni Trisolini – il confronto con Legacoop e abbiamo registrato la disponibilità a trattare i soci di Unieco e Coopsette al pari di quelli di Orion e Cmr. Nel frattempo si sta discutendo anche di dare al socio un ruolo diverso, con l’introduzione di una norma che prevede il ristoro automatico in caso di fallimento».
Un percorso che è seguito con attenzione anche dal presidente di Legacoop Emilia, Ovest Andrea Volta. «In queste settimane – aggiunge Trisolini – abbiamo inviato tramite posta elettronica certificata circa 600 richieste di insinuazione al passivo, da parte di soci Unieco con la richiesta di prededuzione».
In sostanza è la procedura con la quale i circa 1.000 soci prestatori di Unieco (700 dei quali con un credito superiore ai 1.500 euro) devono chiedere al commissario liquidatore di considerare il loro credito come privilegiato (tra i primi essere liquidato nella misura massima dell’80%). In caso di risposta negativa i soci dovranno poi decidere se fare opposizione alla decisione. Tutti in questa prima fase saranno assistiti dai legali di Federconsumatori e in quella successiva dallo studio legale Serra – Landini messo a disposizione da Legacoop. (r.f)
L’appuntamento per rilanciare l’iniziativa dei prestatori soci delle ultime due cooperative reggiane travolte dalla crisi (Unieco e Coopsette) e poi fallite è fissata per il 18 novembre prossimo alle 10 al Circolo Tricolore in via Agosti. All’incontro che vedrà presenti i soci e prestatori reggiani ed emiliani e quelli di Lombardia, Veneto e Friuli, parteciperà il presidente nazionale di Federconsumatori Emilio Viafora.
Una scelta per dare un ulteriore impulso a una vertenza che si trascina da tempo e che nel frattempo ha visto Federconsumatori agire su due livelli: un confronto con Legacoop nazionale e la raccolta delle disponibilità dei soci a intraprendere le vie legali per ottenere un rimborso pari almeno al 40% del prestito sociale. Lo stesso a suo tempo riconosciuto ai soci di Orion e Cmr. «Stiamo concludendo – spiega il presidente di Federconsumatori Giovanni Trisolini – il confronto con Legacoop e abbiamo registrato la disponibilità a trattare i soci di Unieco e Coopsette al pari di quelli di Orion e Cmr. Nel frattempo si sta discutendo anche di dare al socio un ruolo diverso, con l’introduzione di una norma che prevede il ristoro automatico in caso di fallimento».
Un percorso che è seguito con attenzione anche dal presidente di Legacoop Emilia, Ovest Andrea Volta. «In queste settimane – aggiunge Trisolini – abbiamo inviato tramite posta elettronica certificata circa 600 richieste di insinuazione al passivo, da parte di soci Unieco con la richiesta di prededuzione».
In sostanza è la procedura con la quale i circa 1.000 soci prestatori di Unieco (700 dei quali con un credito superiore ai 1.500 euro) devono chiedere al commissario liquidatore di considerare il loro credito come privilegiato (tra i primi essere liquidato nella misura massima dell’80%). In caso di risposta negativa i soci dovranno poi decidere se fare opposizione alla decisione. Tutti in questa prima fase saranno assistiti dai legali di Federconsumatori e in quella successiva dallo studio legale Serra – Landini messo a disposizione da Legacoop. (r.f)
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