Ecco il nuovo calendario dell’Arma dei carabinieri
Presentato ieri in Corso Cairoli dal comandante provinciale Antonino Buda Per il 2018 i valori etici e sociali del corpo si fondono con l’arte contemporanea
2 MINUTI DI LETTURA
REGGIO EMILIA. Una tiratura di oltre un milione e trecentomila copie, traduzioni anche in giapponese, cinese e russo e richieste che arrivano da ogni parte del mondo. Il calendario ufficiale dell’Arma dei carabinieri non è solo un oggetto di nicchia per pochi appassionati: è un vero e proprio cult che ogni hanno continua a far registrare numeri da record. Un successo ottenuto grazie all’attaccamento alle tradizioni e ai valori del corpo, assieme alla capacità di cambiare e seguire le tendenze del momento.
E così, per l’edizione 2018 incentrata sul tema “I valori etici e sociali dell’Arma”, le classiche dodici tavole del calendario si fondono con l’arte contemporanea grazie alla consulenza di Bartolomeo Pietromarchi, direttore del MAXXI Arte di Roma. A presentare la nuova edizione di questo successo alla cittadinanza è stato, ieri mattina nella caserma di Corso Cairoli, il comandante provinciale dell’Arma, il colonnello Antonino Buda.
«La prima novità di quest’anno – ha spiegato il colonnello – è la traduzione in altre tre lingue: russo, giapponese e cinese. Rilevante poi la rappresentazione del recente assorbimento del corpo forestale dello Stato, che ha dato vita ai carabinieri forestali». Una fusione che trova i suoi simboli nel colore verde che appare in copertina e, soprattutto, nella tavola di gennaio del calendario che raffigura una pattuglie del neo corpo. «Non ci sono però solo le tre nuove lingue straniere introdotte per il 2018 – prosegue il comandante provinciale – in totale sono oltre 11mila le copie che sono state tradotte per una moltitudine di Paesi, dall’inglese al francese fino all’arabo».
Insomma, un oggetto di culto oltre che un semplice calendario. Creato nel 1928, dopo un’interruzione fra il 1945 e il 1949 a causa della guerra, riprese a essere stampato nel 1950, seguendo e interpretando i valori dell’Arma e la storia italiana. Un attaccamento alla tradizione che traspare anche dal materiale utilizzato per questo oggetto.
Le stamperie, infatti, sono quelle storiche di Fabriano e tanto la carta quanto la qualità dell’inchiostro sono di eccezionale valore. E sembra incredibile che il costo sia solo di 2.50 euro.
«La ragione è semplice – conclude Buda – questo calendario è pensato come omaggio natalizio alle persone che ci sono vicine e alla cittadinanza. Per questo non si trova in edicola ma è possibile acquistarlo solo presso i carabinieri. Le richieste sono sempre tantissime, le persone ci sono affezionate, e io stesso ne conservo una copia da quando mi sono arruolato».
Leonardo Grilli
E così, per l’edizione 2018 incentrata sul tema “I valori etici e sociali dell’Arma”, le classiche dodici tavole del calendario si fondono con l’arte contemporanea grazie alla consulenza di Bartolomeo Pietromarchi, direttore del MAXXI Arte di Roma. A presentare la nuova edizione di questo successo alla cittadinanza è stato, ieri mattina nella caserma di Corso Cairoli, il comandante provinciale dell’Arma, il colonnello Antonino Buda.
«La prima novità di quest’anno – ha spiegato il colonnello – è la traduzione in altre tre lingue: russo, giapponese e cinese. Rilevante poi la rappresentazione del recente assorbimento del corpo forestale dello Stato, che ha dato vita ai carabinieri forestali». Una fusione che trova i suoi simboli nel colore verde che appare in copertina e, soprattutto, nella tavola di gennaio del calendario che raffigura una pattuglie del neo corpo. «Non ci sono però solo le tre nuove lingue straniere introdotte per il 2018 – prosegue il comandante provinciale – in totale sono oltre 11mila le copie che sono state tradotte per una moltitudine di Paesi, dall’inglese al francese fino all’arabo».
Insomma, un oggetto di culto oltre che un semplice calendario. Creato nel 1928, dopo un’interruzione fra il 1945 e il 1949 a causa della guerra, riprese a essere stampato nel 1950, seguendo e interpretando i valori dell’Arma e la storia italiana. Un attaccamento alla tradizione che traspare anche dal materiale utilizzato per questo oggetto.
Le stamperie, infatti, sono quelle storiche di Fabriano e tanto la carta quanto la qualità dell’inchiostro sono di eccezionale valore. E sembra incredibile che il costo sia solo di 2.50 euro.
«La ragione è semplice – conclude Buda – questo calendario è pensato come omaggio natalizio alle persone che ci sono vicine e alla cittadinanza. Per questo non si trova in edicola ma è possibile acquistarlo solo presso i carabinieri. Le richieste sono sempre tantissime, le persone ci sono affezionate, e io stesso ne conservo una copia da quando mi sono arruolato».
Leonardo Grilli
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
