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L’impegno internazionale rappresentato da dodici artisti

REGGIO EMILIA. A rappresentare i 12 mesi dell’anno dei carabinieri sono stati altrettanti artisti contemporanei, ognuno proveniente da un’area del mondo dove l’Arma è intervenuta o ha avviato...

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REGGIO EMILIA. A rappresentare i 12 mesi dell’anno dei carabinieri sono stati altrettanti artisti contemporanei, ognuno proveniente da un’area del mondo dove l’Arma è intervenuta o ha avviato collaborazioni con le forze locali.

Scorrendo mese dopo mese, a gennaio il congolese Steve Bandomrappresenta il centro e il sud Africa evocando l’impegno per l’ambiente; a febbraio il rumeno Adrian Gheine parla per l’Europa dell’est sulla sicurezza personale e sociale; a marzo per i Balcani l’albanese Adrian Paci dipinge la tutela dei deboli; ad aprile lo statunitense Mark Bradford raffigura l’integrità multiculturale; a maggio, dedicato al centro e al sud America, il messicano Curiot esalta il valore della tradizione; in giugno per la Mesopotamia l’iracheno Adel Abidin rappresenta la libertà d’espressione; a luglio per il marocchino Nabil El Makloufi evoca la libertà di riunione; ad agosto il kenyota Paul Onditi per l’africa centrorientale richama la cooperazione internazionale; a settembre per l’Oriente l’afghano Mohsem Taasha Wahidi valorizza il patrimonio culturale; in ottobre l’israeliano Gideon Rubin dipinge la tutela dei minori; a novembre l’indiana Reena Saini Kallat raffigura la convivenza civile; a dicembre infine il maliano Abdoulaye Konaté rappresenta l’identità culturale.

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