Gazzetta di Reggio

Reggio

LAPAM CONFARTIGIANATO 

Occupazione giovanile in calo anche se il lavoro cresce

REGGIO EMILIA. A Reggio Emilia il lavoro cresce, ma non ha ancora raggiunto i livelli pre crisi e, forse soprattutto, la qualità del lavoro è meno alta rispetto a qualche anno fa. Lo dicono i dati...

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REGGIO EMILIA. A Reggio Emilia il lavoro cresce, ma non ha ancora raggiunto i livelli pre crisi e, forse soprattutto, la qualità del lavoro è meno alta rispetto a qualche anno fa. Lo dicono i dati Lapam Confartigianato, elaborati per la nostra provincia. Il numero assoluto degli occupati tra 2015 e 2016 è cresciuto di 5.240 unità, ma mentre nel manifatturiero e nelle costruzioni il dato è stagnante nei servizi si assiste a una crescita più robusta. Se guardiamo ai dati tra il 2006 e il 2016 il dato dell’occupazione resta negativo: a Reggio Emilia il tasso di occupazione è del 3,6% in meno, con un 52,8% rispetto al 56,4% del 2007. Ma c’è un dato forse ancora più significativo, che indica l’invecchiamento della popolazione e la stagnazione del mercato del lavoro: in Emilia-Romagna gli under 35 erano il 31,3% degli occupati dieci anni fa e oggi sono il 21,5% (-9,8%), mentre gli over 55 erano l’11,8% della forza lavoro e oggi sono il 19,5% (+7,7%). I lavoratori a tempo pieno sono passati dall’87,1% del totale all’81,8% (-5,3%), mentre a tempo parziale il balzo è stato sempre del 5,3% dal 12,9% al 18,2%.

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