Gazzetta di Reggio

Reggio

Pci e Fratelli d’Italia contro il Comune

L’allagamento e i cedimenti nelle aule di via Verdi hanno avuto un effetto positivo: mettere d’accordo l’estrema sinistra e l’estrema destra reggiana. Dal pungo chiuso al saluto romano, il Partito...

1 MINUTI DI LETTURA





L’allagamento e i cedimenti nelle aule di via Verdi hanno avuto un effetto positivo: mettere d’accordo l’estrema sinistra e l’estrema destra reggiana. Dal pungo chiuso al saluto romano, il Partito comunista italiano e Fratelli d’Italia si sono scagliati con eguale veemenza contro l’amministrazione comunale. «Colpevolmente – attacca il segretario provinciale del Pci Alessandro Fontanesi – la preside e l’assessore non solo hanno fatto finta, hanno tergiversato, fino ad aprile non si voleva ammettere che la scuola di via Premuda sarebbe stata trasferita in toto in altra sede. Perchè? Forse per timore di perdere iscritti al nuovo anno? Ma soprattutto si è chiusa una scuola per ristrutturazione antisismica per un anno e quella individuata come alternativa non solo non era pronta, ma non aveva e non ha, come abbiamo visto, il benché minimo requisito di sicurezza. Dilettanti allo sbaraglio». E non è da meno neanche Giuseppe Manzotti , del coordinamento provinciale FdI-An: «Vince la città recitava lo slogan a supporto della candidatura di Luca Vecchi. Più che altro ciò che si vince in questa città sono gli appalti, come quello vinto dalla azienda Mammoli per l’intervento alla scuola Bartali, che alla fine ha avuto come esito un crollo».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google