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Il piatto forte del ramo Ambiente

Il piatto forte del ramo Ambiente

Fatturato superiore ai 70 milioni: «Holding decisamente in salute»

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REGGIO EMILIA . È il vero piatto forte, sul quale in passato non erano mancati interessamenti di Iren e Coopservice. «Unieco Ambiente cammina con le sue gambe», spiega Corrado Baldini, commissario liquidatore Unieco.

Formalmente e giuridicamente, si tratta di una rete di 59 società operative, controllate al 100% tramite la holding Uha, acronimo per Unieco Holding Ambiente. «La scelta che la procedura ha fatto sin dall’inizio è garantire piena autonomia gestionale delle società operative – aggiunge Baldini – Ci siamo resi conto che il management di queste società è assolutamente di elevato livello. È un gruppo in cui l’autonomia finanziaria è piena».

Secondo i dati diffusi da Baldini, nel 2016 il consolidato del gruppo Ambiente ha chiuso con un fatturato superiore a 70 milioni di euro, un Ebitda superiore ai 10 milioni e un indebitamento verso le banche di poco superiore ai 10 milioni.

«È un gruppo assolutamente in salute che nel 2017 sta evidenziando risultati anche superiori a quelli del 2016». Ma ci sono cessioni in vista? «La mission della procedura non è fare imprenditoria ma arrivare alla dismissione, facendo particolare attenzione. Si tratta di un settore delicato da più punti di vista. Per questo ci sono molti elementi da prendere in considerazione nel momento in cui intraprenderemo un discorso di cessione». (e.spa.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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