Preso lo spacciatore della droga dei vip
di Leonardo Grilli
Il marocchino El Boug è stato arrestato con un chilo di hascisc molto costoso mai sequestrato prima dalla polizia reggiana
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REGGIO EMILIA. Uno spacciatore con dei contatti a livello molto alto, capace di reperire stupefacente di elevata qualità e di piazzarlo con facilità sulle strade reggiane. Un vero e proprio trafficante. Viene descritto così dalla polizia il 39enne marocchino Abdelaziz El Boug, arrestato martedì sera dalla squadra mobile durante un’operazione antidroga.
L’operazione della polizia è partita, come spesso capita, dalla zona stazione. È qui infatti che si concentra lo smercio al dettaglio della droga a Reggio e, monitorando gli spacciatori, si può risalire alle loro basi operative e scalare le gerarchie delle organizzazioni criminali fino a raggiungerne i vertici. Così martedì sera, dopo giorni di controlli e pattugliamenti, i poliziotti si sono apostati sotto casa del marocchino in via Martiri della Bettola, vicino al ponte di San Pellegrino. Qui El Boug è stato intercettato a bordo della sua auto, una Nissan Micra, ed è stato fermato per dei controlli.
Non ci è voluto molto: in pochi secondi gli agenti della Mobile hanno scoperto, accuratamente nascosto sotto uno dei sedili della macchina, un chilo di hascisc suddiviso in panetti. Ottenute le sue chiavi di casa, la perquisizione è poi proseguita nell’abitazione dove il marocchino è domiciliato.
All’interno i poliziotti hanno trovato altri 90 grammi di cocaina, divisi in cinque dosi pronte allo spaccio e un sasso più grande, un bilancino di precisione ancora intriso di droga, 11mila euro in contanti e quattro telefoni usati per tenersi in contatto con i clienti.
Un giro, quello del marocchino, probabilmente molto ampio tanto che ieri durante la conferenza stampa in questura per annunciarne l’arresto uno dei cellulari ha squillato.
“Mama” il nome apparso sulla schermata, ma c’è da dubitare che si trattasse davvero di sua madre.
«Per quanto riguarda l’hascisc – ha spiegato il dirigente della Mobile, Guglielmo Battisti – si tratta probabilmente di una qualità che non abbiamo mai sequestrato chiamata “la bionda”. Costa quasi come la cocaina, 70 euro al grammo, e secondo le nostre indagini era riservata a una clientela vip, fatta da persone facoltose che se la potevano permettere».
Ora il 39enne, che era già finito in galera e poi scarcerato nel 2016 sempre per droga, si trova dietro le sbarre in attesa della convalida dell’arresto.
L’operazione della polizia è partita, come spesso capita, dalla zona stazione. È qui infatti che si concentra lo smercio al dettaglio della droga a Reggio e, monitorando gli spacciatori, si può risalire alle loro basi operative e scalare le gerarchie delle organizzazioni criminali fino a raggiungerne i vertici. Così martedì sera, dopo giorni di controlli e pattugliamenti, i poliziotti si sono apostati sotto casa del marocchino in via Martiri della Bettola, vicino al ponte di San Pellegrino. Qui El Boug è stato intercettato a bordo della sua auto, una Nissan Micra, ed è stato fermato per dei controlli.
Non ci è voluto molto: in pochi secondi gli agenti della Mobile hanno scoperto, accuratamente nascosto sotto uno dei sedili della macchina, un chilo di hascisc suddiviso in panetti. Ottenute le sue chiavi di casa, la perquisizione è poi proseguita nell’abitazione dove il marocchino è domiciliato.
All’interno i poliziotti hanno trovato altri 90 grammi di cocaina, divisi in cinque dosi pronte allo spaccio e un sasso più grande, un bilancino di precisione ancora intriso di droga, 11mila euro in contanti e quattro telefoni usati per tenersi in contatto con i clienti.
Un giro, quello del marocchino, probabilmente molto ampio tanto che ieri durante la conferenza stampa in questura per annunciarne l’arresto uno dei cellulari ha squillato.
“Mama” il nome apparso sulla schermata, ma c’è da dubitare che si trattasse davvero di sua madre.
«Per quanto riguarda l’hascisc – ha spiegato il dirigente della Mobile, Guglielmo Battisti – si tratta probabilmente di una qualità che non abbiamo mai sequestrato chiamata “la bionda”. Costa quasi come la cocaina, 70 euro al grammo, e secondo le nostre indagini era riservata a una clientela vip, fatta da persone facoltose che se la potevano permettere».
Ora il 39enne, che era già finito in galera e poi scarcerato nel 2016 sempre per droga, si trova dietro le sbarre in attesa della convalida dell’arresto.
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