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Bici costosa rubata in un garage

Nuovo raid. Il derubato: «Non posso vivere nell’angoscia dei furti»

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REGGIOLO. «Mi hanno rubato la bicicletta da 3000 euro che avevo appena portato nel garage di mia madre». Juri, reggiolese di 38 anni, è una delle vittime del raid di furti commessi nella notte tra lunedì e martedì in una palazzina di via Marcello, che si affaccia su via Mozart. «Abito poco distante e, visto che dovevo fare pulizia nel mio garage, ho deciso di portare la mia mountain bike nera, marca Santa Cruz, da mia madre. Dopo appena due giorni ho avuto questa bella sorpresa». Il reggiolese non ha potuto fare altro che denunciare l’accaduto ai carabinieri. Purtroppo è la seconda vota che in via Marcello i residenti si ritrovano i garage forzati. Nel raid dei giorni scorsi i malviventi hanno aperto numerosi box. «Quelli vicini al mio non hanno subito furti. Almeno non quelli dei proprietari che ho interpellato». La tecnica utilizzata dai ladri è quella solita. Hanno praticato un foro nella lamiera della porta basculante, vicino alla maniglia, con il duplice scopo di guardare se dentro c’erano moto, bici o altri oggetti di valore. Episodi di questo genere lasciano l’amaro in bocca alla vittime, per il danno economico e per il senso di insicurezza che resta.

«Cosa posso fare per evitare cose del genere? – dice il reggiolese –. Non posso vivere nell’angoscia dei furti».

L’orario preferito da queste bande è tra le 2 e le 4 del mattino, e la refurtiva è composta principalmente da bici costose: modelli storici, marche pregiate, bici elettriche, da corsa, mountain bike o city bike. Spesso le razzie comprendono anche liquori, generi alimentari o attrezzi, ma anche moto e auto di grossa cilindrata.



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